Il Condominio ha citato in giudizio due condomini per aver chiuso un balcone privato con una veranda e costruito una bussola d'ingresso fissa sul terrazzo comune. Secondo il Condominio, tali opere alteravano il decoro architettonico dello stabile, un palazzo di epoca fascista a Monza. I condomini si sono difesi sostenendo la mancanza di autorizzazione dell'amministratore e l'obbligo di conciliazione preventiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei condomini, confermando l'illegittimità dei lavori. La Corte ha chiarito che l'amministratore può agire autonomamente per tutelare il decoro architettonico e che la clausola di conciliazione del regolamento non impedisce l'azione giudiziaria. I condomini sono stati condannati a demolire le opere e a ripristinare lo stato originario dei luoghi.
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