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Art. 1027 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 1027 Codice Civile

Servitù padre di famiglia: quando si costituisce?
La Corte di Cassazione conferma la costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia, dichiarando inammissibile il ricorso del proprietario del fondo servente. Il caso riguardava un passaggio veicolare creato dall'originario unico proprietario prima di frazionare e vendere l'immobile a due soggetti diversi. La Corte ha ribadito che la presenza di opere visibili e permanenti, come un lastricato e un cancello, destinate all'utilità di una parte del fondo a peso dell'altra, è sufficiente a far nascere la servitù al momento della separazione delle proprietà.
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Servitù di parcheggio: è valida? La Cassazione chiarisce
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affrontato il tema della servitù di parcheggio. Inizialmente, i giudici di merito avevano negato la natura di diritto reale a un accordo di parcheggio, considerandolo un'obbligazione personale legata a un'attività commerciale. La Suprema Corte, tuttavia, ha ribaltato la decisione, affermando, sulla base di un precedente intervento delle Sezioni Unite, che la servitù di parcheggio è pienamente configurabile come diritto reale, a condizione che rispetti specifici requisiti di inerenza al fondo e non svuoti di contenuto il diritto di proprietà del fondo servente. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questi principi.
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Actio negatoria servitutis: prova e qualificazione
Un proprietario agisce per far accertare la sua proprietà esclusiva su un viottolo e rimuovere opere altrui. La Cassazione, confermando le decisioni di merito, qualifica la domanda come rivendicazione e non come actio negatoria servitutis, rigettando il ricorso per mancato assolvimento del gravoso onere probatorio sulla proprietà.
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Servitù parti comuni: apertura varco è illegittima
Un proprietario crea un passaggio tra il suo giardino e il posto auto situato in un'area comune condominiale. La Corte di Cassazione ha confermato che tale azione costituisce una servitù su parti comuni illegittima, non un uso consentito del bene. La Corte ha inoltre chiarito che l'intervento in giudizio del condominio titolare del diritto sana l'eventuale difetto di legittimazione iniziale del soggetto che aveva promosso la causa.
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Servitù di passaggio: Cassazione nega usucapione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due proprietari che rivendicavano una servitù di passaggio per usucapione. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso miravano a un riesame del merito e della valutazione delle prove, un'attività preclusa nel giudizio di legittimità. La decisione conferma la sentenza della Corte d'Appello che aveva negato l'esistenza della servitù e ordinato la rimozione di opere che ostacolavano la proprietà altrui.
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