Orientamento della Cassazione
Su LexCED 38 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2025). Nel 41% dei casi il ricorso è stato rigettato.
Esito del ricorso
- Accolto, anche in parte 24%
- Rigettato 41%
- Inammissibile 30%
- Altro 5%
Provvedimenti per anno
2022
2023
2024
2025
Sezioni
- Civile Sez. 292%
- Civile Sez. 68%
Precedenti più richiamati
- Cass. 7004/2017in 10 provvedimenti
- Cass. 13238/2010in 5 provvedimenti
- Cass. 11834/2021in 8 provvedimenti
- Cass. 12362/2006in 6 provvedimenti
- Cass. 11511/2014in 7 provvedimenti
Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.
Norme più ricorrenti in questi provvedimenti
Provvedimenti
Un gruppo di proprietari ha chiesto il riconoscimento dell'usucapione di una servitù di passaggio su un terreno vicino, sostenendo di averlo utilizzato per oltre cinquant'anni. I proprietari del terreno contestavano tale diritto. La Corte d'Appello aveva negato l'usucapione servitù di passaggio, ritenendo non provato l'uso continuo e l'esistenza di opere apparenti. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dei primi proprietari. Ha stabilito che la Corte d'Appello aveva travisato le prove, ignorando testimonianze e foto che dimostravano la necessità e la continuità del passaggio. La sentenza è stata annullata e la causa rinviata a una nuova sezione della Corte d'Appello per un riesame.
Continua »
Un'Azienda ha citato in giudizio un Proprietario per negare l'esistenza di una servitù di passaggio sul proprio cortile. Il Proprietario ha chiesto l'accertamento di una servitù di passaggio per usucapione, sostenendo che un cancello e un sentiero ne dimostravano l'esistenza. Il Tribunale ha inizialmente respinto la richiesta del Proprietario, ma la Corte d'Appello ha riconosciuto l'usucapione della servitù, ritenendo il cancello un'opera apparente sufficiente. La Cassazione ha annullato questa decisione. Ha stabilito che per l'usucapione della servitù di passaggio, un cancello deve avere un collegamento funzionale inequivocabile con il fondo servente, non bastando la sua mera esistenza se non conduce direttamente a un percorso stabile e visibile sul terreno altrui. La sentenza ha chiarito i requisiti dell'opera apparente.
Continua »
Un gruppo di proprietari rivendicava l'usucapione della servitù di passaggio su un fondo vicino. La vicina aveva agito per negare tale diritto. I proprietari, in risposta, avevano chiesto l'accertamento dell'acquisto della servitù per usucapione. Il Tribunale aveva riconosciuto la servitù, ma la Corte d'Appello l'aveva negata, sostenendo la mancanza di opere visibili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei proprietari. Ha stabilito che la Corte d'Appello aveva omesso di valutare un fatto decisivo: l'esistenza di un cancello sul fondo dei proprietari. Questo cancello poteva infatti costituire un'opera visibile e permanente, fondamentale per dimostrare l'usucapione della servitù di passaggio. La sentenza d'Appello è stata quindi annullata e il caso rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di usucapione della servitù di passaggio. Alcuni proprietari contestavano l'esistenza di tale diritto su una strada che attraversava i loro fondi. La Corte d'Appello aveva invece riconosciuto l'avvenuta usucapione della servitù di passaggio a favore di un'altra proprietaria, basandosi sul possesso ultraventennale. I proprietari originari hanno presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la mancanza dei requisiti per l'usucapione e l'interruzione del possesso. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso principale, confermando l'acquisto per usucapione della servitù di passaggio. Ha invece accolto il ricorso incidentale della proprietaria che aveva usucapito il diritto, rinviando la causa per la decisione sulla rimozione dei paletti che impedivano il transito.
Continua »
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di usucapione servitù di passaggio. Una Cittadina ha chiesto il riconoscimento del suo diritto di passare su un sentiero nel terreno di un Proprietario, sostenendo di averlo usato per oltre vent'anni. I giudici di merito hanno accolto la sua domanda, basandosi su testimonianze e sulla visibilità del percorso. Il Proprietario ha contestato la prova del possesso ventennale e l'apparenza della servitù. La Cassazione ha confermato la validità dell'usucapione, ritenendo corrette le valutazioni dei giudici precedenti. Ha però accolto il ricorso del Proprietario riguardo all'eccessiva liquidazione delle spese legali, rinviando la causa per una nuova determinazione dei costi.
Continua »
Una proprietaria terriera ha citato in giudizio i vicini per ottenere il riconoscimento dell'usucapione della servitù di passaggio lungo una stradina privata. La donna, insieme alla sua famiglia, aveva transitato per oltre vent'anni su quel percorso a piedi e con veicoli. Uno dei vicini aveva sbarrato l'accesso con una stanga, sostenendo la natura provvisoria del passaggio dovuta a mera tolleranza e un mutamento urbanistico del fondo. I giudici di merito hanno accolto la domanda dell'attrice, ordinando la rimozione dell'ostacolo. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione, rigettando il ricorso dei vicini e ribadendo la validità del diritto acquisito.
Continua »
Un Proprietario ha ottenuto in primo grado il riconoscimento dell'usucapione di una servitù di passaggio sul fondo di un'Azienda. L'Azienda ha impugnato la decisione, lamentando vizi processuali e l'omessa prova dell'esercizio ventennale della servitù di passaggio. La Corte d'Appello ha confermato la decisione del Tribunale. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Azienda, ribadendo che i vizi processuali devono aver causato un concreto pregiudizio al diritto di difesa e che l'accertamento dell'usucapione della servitù di passaggio, basato su prove documentali e peritali, non era sindacabile.
Continua »
Un'Azienda ha citato in giudizio un Proprietario per definire i confini e limitare una servitù di passaggio su una stradella. Il Proprietario ha chiesto l'accertamento dell'usucapione della servitù di passaggio sull'intera stradella. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al Proprietario, accertando l'usucapione. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza d'appello avesse una motivazione "apparente" o "per relationem", cioè si era limitata a richiamare la sentenza di primo grado senza un proprio ragionamento autonomo. La Cassazione ha cassato la sentenza e rinviato la causa a una diversa composizione della Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Una proprietaria ha chiesto il riconoscimento di una servitù di passaggio sul terreno vicino, inizialmente basandosi su un vecchio atto e poi ottenendo in appello l'accertamento dell'acquisto per usucapione della servitù di passaggio, sia pedonale che con mezzi. La Corte d'Appello aveva ritenuto provato il passaggio continuativo. L'altra proprietaria ha impugnato la decisione in Cassazione. La Suprema Corte ha rigettato i primi tre motivi di ricorso, ma ha accolto il quarto. Ha stabilito che per l'usucapione di una servitù di passaggio è fondamentale la prova dell'apparenza, cioè l'esistenza di opere visibili e permanenti che ne dimostrino la specifica destinazione. La sentenza di appello, avendo omesso di valutare questo aspetto cruciale, è stata cassata con rinvio ad una nuova sezione della Corte d'Appello.
Continua »
La proprietaria di un immobile cita in giudizio i vicini confinanti per ottenere il riconoscimento dell'usucapione della servitù di passaggio su corridoio, cortile e scale, oltre alla tutela di tubature fognarie e idriche. I giudici di merito respingono le richieste: il transito serviva solo per comodità personale e non per un'utilità oggettiva dell'immobile, mentre gli impianti fognari e idrici erano interrati o posti su proprietà esclusiva. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso della proprietaria. La Suprema Corte stabilisce che l'usucapione richiede opere visibili e un reale asservimento tra fondi, vietando ogni rivalutazione dei fatti già accertati dai giudici territoriali.
Continua »
Un proprietario agisce in giudizio per ottenere l'usucapione della servitù di passaggio su una strada che attraversa i terreni di molteplici confinanti. La Corte di Appello accerta il diritto e dichiara costituito il passaggio su tutti i fondi coinvolti. Gli eredi di uno dei proprietari soccombenti impugnano la decisione dinanzi alla Corte di Cassazione, ma notificano il ricorso soltanto al titolare del diritto e non agli altri comproprietari dei fondi serventi rimasti contumaci. I giudici di legittimità bloccano la causa ed evidenziano la natura unitaria del tragitto. La Suprema Corte ordina l'integrazione del contraddittorio verso tutti i proprietari dei terreni attraversati, per scongiurare decisioni contrastanti sullo stesso passaggio.
Continua »
Il condominio richiedente ha agito in giudizio per ottenere l'accertamento dell'avvenuta usucapione della servitù di passaggio su uno stradello di proprietà del condominio confinante. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno rigettato la domanda per mancanza di opere visibili idonee a dimostrare l'esercizio del passaggio ultraventennale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che la valutazione sull'esistenza di segni visibili e l'ammissibilità delle prove testimoniali spettano esclusivamente ai giudici di merito. Il ricorrente è stato condannato alle spese e a una sanzione per lite temeraria.
Continua »
I Vicini di Casa hanno richiesto l'accertamento dell'avvenuto acquisto per usucapione della servitù di passaggio su una stradella e della proprietà di un fabbricato rurale. I Proprietari del fondo si sono opposti, eccependo la nullità dell'atto di citazione introduttivo a causa di un errore materiale sulla data dell'udienza, indicata nel 2010 anziché nel 2011. La Corte d'Appello ha accolto le domande dei Vicini di Casa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei Proprietari, confermando che l'errore sulla data era facilmente riconoscibile poiché l'anno 2010 era già trascorso al momento della notifica. Di conseguenza, l'usucapione della servitù di passaggio e della proprietà è stata definitivamente confermata a favore dei Vicini di Casa, che vincono la causa, mentre i Proprietari soccombenti dovranno rimuovere le opere abusive e pagare le spese legali.
Continua »
I comproprietari di un terreno hanno citato in giudizio il vicino per far dichiarare l'inesistenza di un diritto di passaggio sul loro fondo. La Corte d'Appello ha invece riconosciuto l'avvenuta usucapione della servitù di passaggio a favore del vicino, basandosi sulla presenza storica di una stradella in terra battuta utilizzata per oltre vent'anni e regolarmente mantenuta. I proprietari hanno proposto ricorso in Cassazione, contestando la valutazione delle prove e l'effettivo possesso del vicino. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la Cassazione non può rivalutare i fatti e le prove già esaminati nei gradi precedenti, confermando così la decisione d'appello. Di conseguenza, i proprietari del terreno perdono la causa e devono rimborsare le spese legali agli eredi del vicino.
Continua »
Il Proprietario del Fondo Servente ha citato in giudizio Il Vicino per negare l'esistenza di un diritto di transito su uno stradello privato. Il Vicino ha risposto chiedendo il riconoscimento dell'avvenuto acquisto del diritto per usucapione della servitù di passaggio, dimostrando di aver utilizzato la strada in modo continuo, pacifico e pubblico per oltre vent'anni. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la presenza di un tracciato ben visibile e delimitato, poi cementato dallo stesso proprietario del fondo, soddisfa pienamente il requisito dell'apparenza necessario per l'usucapione. Di conseguenza, il ricorso del proprietario è stato rigettato, confermando definitivamente il diritto di passaggio del vicino.
Continua »
Una comproprietaria ha chiesto l'accertamento dell'usucapione della servitù di passaggio su un tracciato diverso da quello originario, sostenendo che un vecchio albero di pero ostruiva il passaggio registrato, costringendola a deviare. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta per mancanza del requisito dell'apparenza. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la presenza di ostacoli naturali, come un albero, e il conseguente passaggio su aree diverse non dimostrano l'esistenza di opere visibili e permanenti necessarie per l'usucapione. Di conseguenza, la ricorrente ha perso la causa ed è stata condannata a pagare le spese legali all'erede della controparte.
Continua »
I proprietari di un terreno hanno ridotto la larghezza di un viottolo, impedendo il transito ai vicini. Questi ultimi hanno chiesto al Tribunale di accertare l'avvenuto acquisto per usucapione della servitù di passaggio, sia a piedi che con mezzi agricoli, dimostrando di aver utilizzato quel transito per oltre vent'anni. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno dato ragione ai vicini. I proprietari del fondo servente hanno quindi fatto ricorso in Cassazione, lamentando difetti di motivazione e una errata valutazione delle prove. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la valutazione dei fatti spetta solo ai giudici di merito e che l'usucapione della servitù di passaggio era pienamente provata. I ricorrenti sono stati condannati a pagare le spese legali.
Continua »
Il Tribunale ha accertato l'usucapione servitù di passaggio su un fondo confinante, basandosi su testimonianze che hanno confermato il transito ultraventennale. Nonostante il rigetto della domanda basata sulla destinazione del padre di famiglia, il diritto è stato riconosciuto per possesso continuato, rigettando però la richiesta di installare un cancello.
Continua »
La Corte di Cassazione ha confermato l'usucapione servitù di passaggio a favore di due proprietarie che per oltre vent'anni avevano utilizzato un sentiero sul terreno della vicina per accedere al loro fondo. La proprietaria del terreno si opponeva, sostenendo che un semplice sentiero non costituisse un'opera 'apparente' necessaria per l'usucapione. La Corte ha invece stabilito un principio fondamentale: anche un sentiero formatosi naturalmente con il calpestio è sufficiente, purché il tracciato sia visibile, permanente e indichi in modo chiaro la sua funzione di accesso. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto, consolidando il diritto di passaggio per le due proprietarie.
Continua »
La Corte di Cassazione ha negato l'usucapione servitù di passaggio a dei vicini che attraversavano la proprietà altrui per accedere alla loro casa. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: per ottenere questo diritto non è sufficiente il semplice transito, anche se prolungato per oltre vent'anni. È indispensabile la presenza di 'opere visibili e permanenti', come una strada o un percorso costruito appositamente, che dimostrino in modo inequivocabile la destinazione di quell'area al passaggio. In assenza di tali opere, il passaggio è considerato una mera cortesia, non un diritto acquisibile nel tempo. I proprietari del fondo hanno quindi vinto la causa.
Continua »