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sofferenza

Definizione

La sofferenza è una condizione di dolore, che può riguardare il corpo e/o il vissuto emotivo del soggetto. Essa può derivare direttamente da un trauma, fisico o emotivo, oppure può essere espressione di una afflizione interiore più profonda, di cui può essere difficile o impossibile individuare un fondamento oggettivo. In particolare quando la sofferenza è legata a una condizione interiore del soggetto ed è prolungata nel tempo, ovvero la sua intensità è tale da inibire o danneggiare la normale attività emotiva e pratica del soggetto, essa costituisce sintomo di un disturbo psicologico, ad es. nell'ambito patologico della depressione. La sofferenza è anche un insieme di sensazioni corporali anomale. Nella malattia mentale, che disturba la mente, è un dolore fisico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Segnalazione alla Centrale dei Rischi: stop agli automatismi
Un cliente ha contestato la legittimità della sua segnalazione alla Centrale dei Rischi effettuata da una banca per un presunto credito a sofferenza. Il cliente sosteneva di aver estinto il debito tramite un accordo transattivo a saldo e stralcio. La Corte d'appello aveva rigettato la domanda del cliente, ritenendo non provata la data dell'accordo e legittimo l'operato della banca. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del cliente, stabilendo che la segnalazione a sofferenza richiede una verifica concreta della reale e grave difficoltà economica del debitore. I giudici non possono limitarsi a richiamare le norme in astratto, ma devono analizzare la situazione patrimoniale effettiva al momento della segnalazione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello.
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Centrale dei Rischi: riunione dei ricorsi in Cassazione
Una società ha agito contro un istituto bancario per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da una presunta segnalazione illegittima alla Centrale dei Rischi. Dopo il rigetto in primo grado e la dichiarazione di inammissibilità dell'appello per difetto di specificità dei motivi, la causa è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevata la pendenza di un separato ricorso relativo alla revocazione della medesima sentenza di appello, ha disposto la riunione dei procedimenti per garantire l'unitarietà della decisione ed evitare contrasti di giudicato.
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Cessione in blocco: prova della legittimazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prova della legittimazione del cessionario in una operazione di cessione in blocco può essere fornita tramite l'avviso in Gazzetta Ufficiale. Se l'avviso indica categorie di rapporti che permettono di individuare il credito senza incertezze, non è necessaria una lista specifica dei singoli rapporti. Nel caso di specie, i giudici di merito avevano erroneamente ignorato i documenti che attestavano il passaggio a sofferenza del credito, elemento decisivo per la sua inclusione nel pacchetto ceduto.
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Segnalazione Centrale Rischi: guida al risarcimento
Un professionista ha citato in giudizio un istituto bancario contestando una Segnalazione Centrale Rischi illegittima. Nonostante un accordo per il rientro del debito, la banca aveva segnalato la posizione a sofferenza, causando la revoca dei fidi da parte di altri istituti e il pignoramento del patrimonio. Sebbene i giudici di merito abbiano accertato l'illegittimità della segnalazione, hanno negato il risarcimento ritenendo non provati i danni patrimoniali e tardiva la domanda per quelli non patrimoniali. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo a causa dell'astensione di un magistrato, lasciando aperte le questioni sulla prova del danno e sulla violazione del diritto all'iniziativa economica.
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