Una società ha richiesto al Comune il rimborso dell'ICI pagata in eccedenza tra il 2004 e il 2008, dopo che l'Agenzia delle Entrate ha ridotto la rendita catastale dei suoi immobili. Di fronte al silenzio-rifiuto dell'ente locale, la contribuente ha avviato una causa. Il Comune ha eccepito la prescrizione quinquennale del diritto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, stabilendo che per il rimborso imposte locali si applica la prescrizione ordinaria decennale e non quella quinquennale, poiché l'obbligo di restituzione non ha natura periodica. La Suprema Corte ha inoltre accolto il ricorso della società sulle spese legali, condannando il Comune a pagarle anche per il primo grado di giudizio, poiché non sussistevano i presupposti eccezionali per compensarle.
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