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Rinuncia Al Ricorso

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Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un'azienda di trasporti ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole a un suo dipendente in materia di retribuzione feriale. Successivamente, l'azienda ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e ha condannato l'azienda al pagamento delle spese legali, applicando il principio della soccombenza virtuale, poiché l'appello appariva manifestamente infondato.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il processo
Una società fallita, dopo aver impugnato un decreto del Tribunale, ha presentato rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, verificata la conformità della rinuncia ai requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza disporre sulle spese a causa della mancata costituzione della controparte.
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Estinzione del processo: rinuncia e spese compensate
Una società contribuente e la sua controparte hanno presentato una rinuncia congiunta al ricorso in Cassazione dopo aver aderito a una definizione agevolata. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo, ha disposto la compensazione delle spese legali e ha chiarito che in questi casi non è dovuto il pagamento del contributo unificato aggiuntivo.
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Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole a un suo dipendente. Successivamente, la società ha effettuato una rinuncia al ricorso. Poiché il lavoratore non ha accettato la rinuncia, la Corte ha dichiarato estinto il processo ma ha condannato la società ricorrente al pagamento di tutte le spese legali, avendo dato causa al procedimento poi abbandonato.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Un gruppo imprenditoriale rinuncia al proprio ricorso in Cassazione contro un istituto di credito. A seguito dell'accettazione della controparte, la Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese legali, chiudendo definitivamente la controversia a quel livello. Il caso evidenzia come la rinuncia accettata sia uno strumento per terminare il contenzioso.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti, formalmente accettata dalla controparte. La decisione si fonda sulla verifica dei requisiti previsti dagli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, che disciplinano tale istituto processuale, senza disporre sulle spese del giudizio di legittimità.
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Estinzione Giudizio: Rinuncia e Accettazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società e della contestuale accettazione da parte dell'istituto di credito convenuto. La decisione si fonda sugli articoli 390 e 391 c.p.c., evidenziando che l'accettazione della rinuncia comporta la non statuizione sulle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della ricorrente. La decisione evidenzia che, data l'accettazione della controparte e la richiesta di compensazione delle spese, il procedimento si conclude senza una statuizione sui costi e senza l'applicazione del raddoppio del contributo unificato. Questo caso illustra l'efficacia della rinuncia al ricorso come strumento per terminare una lite in modo consensuale.
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Estinzione del processo in Cassazione: il caso
Un professionista aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione che respingeva una sua pretesa creditoria nei confronti di una procedura fallimentare. Prima della decisione nel merito, lo stesso professionista ha rinunciato al ricorso, con l'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che, in tali circostanze e in presenza di un accordo tra le parti per compensare le spese, la parte rinunciante non è tenuta al versamento del doppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: no al doppio contributo unificato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti, accettata dalle controparti. Il punto chiave della decisione è la chiara affermazione che l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato (il cosiddetto "raddoppio") non si applica in caso di rinuncia. La Corte ha motivato questa scelta sottolineando la natura eccezionale e sanzionatoria della norma, che ne impone un'interpretazione restrittiva ai soli casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: il decreto
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un'amministrazione pubblica e accettata dalla controparte, una contribuente. La decisione, formalizzata con un decreto, si basa sulla conformità dell'atto di rinuncia e della sua accettazione ai requisiti degli articoli 390 e 391 del Codice di procedura civile. Di conseguenza, non viene emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un istituto di credito aveva presentato ricorso in Cassazione per la correzione di un'ordinanza, ma ha successivamente deciso di ritirarlo. La Corte Suprema ha accolto la rinuncia al ricorso e, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La Corte ha inoltre stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese, dato che le controparti non si erano costituite in giudizio e la natura del ricorso riguardava una correzione di errore materiale.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della contestuale accettazione da parte della società resistente. Questa decisione, basata sugli articoli 390 e 391 c.p.c., chiude il procedimento senza una pronuncia sul merito della questione e senza statuizioni sulle spese legali, proprio in virtù dell'accordo tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un cittadino proponeva ricorso per cassazione contro un Comune. Successivamente, lo stesso cittadino depositava un atto di rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della rinuncia secondo l'art. 390 c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali poiché il Comune non si era costituito in giudizio.
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Estinzione Giudizio Cassazione: Rinuncia Accettata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in seguito alla rinuncia all'impugnazione presentata dalla parte ricorrente e alla contestuale accettazione della parte controricorrente. La decisione, formalizzata con decreto, si basa sulla conformità della rinuncia ai requisiti degli artt. 390 e 391 c.p.c. e, data l'accettazione delle parti, non ha previsto alcuna statuizione sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società contribuente ha presentato ricorso per cassazione contro una decisione tributaria. Successivamente, aderendo a una definizione agevolata (rottamazione quater), ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, accogliendo la rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha inoltre stabilito la compensazione delle spese legali tra le parti e ha escluso l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, data la natura eccezionale e sanzionatoria di tale misura.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società di costruzioni, in lite con l'Agenzia delle Dogane per il rimborso di accise, ha rinunciato al ricorso in Cassazione dopo aver aderito alla definizione agevolata. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti in virtù della risoluzione bonaria della controversia.
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Estinzione Giudizio Cassazione: analisi del decreto
Una società in nome collettivo ha rinunciato al proprio ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Il ricorso era stato presentato nei confronti di una società a responsabilità limitata in fallimento. La Suprema Corte, verificata la regolarità della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione con decreto, senza disporre sulle spese poiché la controparte non si era costituita in giudizio.
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Rinuncia al ricorso: come estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e della contestuale accettazione della controparte, un fallimento societario. La decisione evidenzia come l'accordo tra le parti, formalizzato secondo le norme procedurali, porti alla chiusura del processo senza una pronuncia sul merito e senza statuizioni sulle spese legali.
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Estinzione del processo per rinuncia: la Cassazione
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia del ricorrente, accettata dalla controparte, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. La decisione sottolinea che, in conformità con il Codice di procedura civile, in questi casi non si provvede alla liquidazione delle spese legali del giudizio di cassazione.
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