LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso

Pagina 150 di 40

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. Nel caso esaminato, un cittadino aveva impugnato una sentenza d'appello contro una compagnia assicurativa. Successivamente, ha rinunciato al proprio ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. Poiché la compagnia non si era costituita per difendersi, la Corte ha stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società di cantieristica navale presenta ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello relativa a una locazione commerciale. Prima dell'udienza, la società presenta una rinuncia al ricorso, che viene formalmente accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio, stabilendo che, data l'accettazione, non si procede alla condanna alle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tra un medico di medicina generale e un'Azienda Sanitaria Locale. La controversia riguardava il compenso per prestazioni domiciliari. La decisione finale è stata determinata dalla rinuncia al ricorso da parte dell'ASL, a seguito di un accordo transattivo, e dalla successiva adesione del medico, ponendo fine al contenzioso senza una pronuncia sul merito.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti e requisiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17070/2025, ha dichiarato l'inammissibilità di tre distinti ricorsi. Il primo per intervenuta rinuncia dell'imputato. Il secondo perché mirava a una rivalutazione dei fatti e della pena, non consentita in sede di legittimità. Il terzo per mancanza di un interesse concreto a far valere una presunta nullità processuale, avendo l'imputato già concordato la pena in appello. La decisione ribadisce i rigorosi limiti dell'impugnazione in Cassazione.
Continua »
Estinzione del processo: cosa accade se si rinuncia?
Una società ha rinunciato al proprio ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, specificando che non vi è decisione sulle spese né raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione del processo non rientra nei casi previsti dalla legge per tale sanzione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un cittadino aveva impugnato una decisione del Tribunale di Roma davanti alla Corte di Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte, un ente religioso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. In base a questa decisione, in caso di rinuncia accettata, non vi è una condanna alle spese legali e non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione del processo non rientra tra i casi previsti dalla legge per tale sanzione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando diventa inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un appello a seguito della rinuncia al ricorso da parte del proponente. Tale rinuncia è stata motivata da un provvedimento di correzione emesso dallo stesso giudice che aveva emanato l'atto impugnato, eliminando così l'interesse a proseguire. La decisione sottolinea come la rinuncia, causata da un evento successivo alla presentazione del ricorso, porti all'inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio fiscale
Una contribuente, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una decisione sfavorevole in materia di prescrizione di debiti fiscali, ha successivamente presentato un atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia formalmente valida e tempestiva, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese processuali tra le parti. La decisione evidenzia come la rinuncia sia uno strumento che conclude il contenzioso, spesso legato a procedure di definizione agevolata.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità per gli indagati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da tre indagati, tra cui un amministratore pubblico, avverso un'ordinanza che applicava misure cautelari per reati di corruzione e altri illeciti. La decisione si fonda sulla rinuncia al ricorso formalizzata dai difensori prima dell'udienza, un atto processuale che preclude l'esame nel merito delle impugnazioni.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una compagnia assicurativa, dopo aver impugnato una sentenza di primo grado, ha effettuato una rinuncia al ricorso in Cassazione. Poiché lo studio legale controparte non si era costituito in giudizio, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo senza disporre la condanna alle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: processo estinto senza spese
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di una società assicurativa che, dopo aver impugnato una sentenza di tribunale, effettua una rinuncia al ricorso. Poiché la controparte non si era costituita in giudizio, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo senza pronunciarsi sulla regolamentazione delle spese legali, chiudendo definitivamente la controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando il processo si estingue
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui una compagnia di assicurazioni, dopo aver presentato appello, ha deciso di procedere con la rinuncia al ricorso. Poiché la controparte, uno studio legale, non aveva presentato difese, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza provvedere alla regolazione delle spese legali. La decisione chiarisce che la rinuncia al ricorso è un atto che conclude definitivamente il processo.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una compagnia assicurativa. Poiché le controparti non si sono costituite in giudizio per difendersi, la Corte ha stabilito che non vi è luogo a provvedere sulla regolazione delle spese legali. La decisione si basa sulla formale rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una compagnia di assicurazioni. Poiché la controparte, uno studio legale, non si era costituita in giudizio, la Corte ha stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulla regolazione delle spese legali. La decisione sottolinea come la rinuncia sia un atto che pone fine al processo.
Continua »
Tempo vestizione: onere della prova e rinuncia
Un infermiere chiede la retribuzione per il tempo vestizione. Il Tribunale accoglie la richiesta, ma la Corte d'Appello la respinge a causa di timbrature orarie irregolari, ponendo l'onere della prova a carico del lavoratore. Quest'ultimo ricorre in Cassazione ma poi rinuncia. La Suprema Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso per carenza d'interesse, compensando le spese e escludendo il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
L'ordinanza analizza il caso di eredi che, dopo aver perso in due gradi di giudizio una causa di usucapione contro un Comune per un terreno, presentano ricorso in Cassazione. Successivamente, effettuano una rinuncia al ricorso per mancanza di interesse. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia, dichiara l'estinzione del giudizio e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese legali a favore del Comune, sottolineando come la condanna segua la rinuncia anche in assenza di accettazione da parte della controparte.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente sanzioni per il ricorrente
Una società contribuente, dopo aver impugnato per cassazione una sentenza sfavorevole in materia di accertamenti fiscali, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo un punto fondamentale: la sanzione del cosiddetto 'doppio contributo unificato' non si applica in caso di rinuncia. Questa misura, infatti, è prevista solo per le ipotesi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione e non può essere estesa ad altri casi.
Continua »
Estinzione per rinuncia: guida al giudizio estinto
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce il meccanismo dell'estinzione per rinuncia. Una cittadina, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello contro un ente pubblico, ha rinunciato al proprio ricorso. Poiché l'ente ha accettato la rinuncia, la Suprema Corte ha dichiarato il giudizio estinto, senza disporre sulle spese legali. La decisione si basa sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, evidenziando come l'accordo tra le parti possa porre fine a un contenzioso in modo definitivo.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come si estingue una causa
Una condomina impugna due delibere di un supercondominio per vizi nella votazione. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, le parti presentano una rinuncia al ricorso congiunta. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio senza decidere nel merito e senza statuire sulle spese, poiché l'accordo di rinuncia le preclude.
Continua »
Rinuncia al ricorso: firma dell’avvocato necessaria
Una società ha tentato una rinuncia al ricorso in Cassazione tramite un atto firmato solo dal proprio legale rappresentante e non dal difensore. La Corte Suprema ha ritenuto tale atto inefficace per estinguere il giudizio, poiché la legge richiede la firma di entrambe le figure. Tuttavia, ha interpretato la dichiarazione come prova di una sopravvenuta carenza di interesse a seguito di un accordo transattivo, dichiarando di conseguenza il ricorso inammissibile per cessazione della materia del contendere e compensando le spese legali.
Continua »