LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso

Pagina 146 di 40

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: quando diventa inammissibile
Un indagato, in custodia cautelare per tentato omicidio, ha presentato ricorso in Cassazione contro il diniego degli arresti domiciliari. Avendo ottenuto la misura meno afflittiva con una nuova istanza, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato l'impugnazione inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza condanna alle spese, poiché l'interesse è venuto meno dopo la proposizione del ricorso stesso.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in una causa per gravi difetti in alloggi di edilizia residenziale. La decisione segue la rinuncia al ricorso da parte dei proprietari e la successiva accettazione da parte del Comune convenuto. La Corte, applicando gli articoli 390 e 391 c.p.c., ha terminato il procedimento senza pronunciarsi nel merito e senza regolare le spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo
La Cassazione dichiara estinto un giudizio per rinuncia al ricorso da parte di un erede contro un'università. Si stabilisce che la rinuncia non comporta il pagamento del doppio del contributo unificato, misura applicabile solo in caso di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna spese
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia al ricorso da parte del proponente. La decisione, basata sull'art. 591 cod. proc. pen., comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Estinzione processo per rinuncia: il caso in Cassazione
Una società conduttrice, dopo aver perso in primo e secondo grado una causa contro la società locatrice, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la ricorrente a ritirare il proprio ricorso. La Corte di Cassazione, vista l'accettazione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, chiarendo che in questi casi non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
La Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso quando non tutte le parti l'accettano. Con un'ordinanza, ha stabilito che la mancata accettazione non impedisce l'estinzione del giudizio, ma obbliga il giudice a decidere sulle spese legali. In questo caso, applicando il principio della soccombenza virtuale, la Corte ha condannato le parti che avevano proposto ricorsi incidentali infondati a rimborsare le spese legali alla controparte che non aveva accettato la rinuncia.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
Un ente ecclesiastico ha impugnato in Cassazione una decisione della Corte d'Appello relativa alla determinazione del capitale di affrancazione di un fondo. Tuttavia, prima della decisione, l'ente ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese e escludendo l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato a carico del rinunciante.
Continua »
Estinzione Giudizio Cassazione: l’effetto della rinuncia
Un cittadino aveva impugnato una decisione della Corte di Cassazione in un caso di responsabilità dei magistrati. Prima dell'udienza, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte, l'Amministrazione statale. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione, specificando che nulla era dovuto per le spese legali proprio a causa dell'accettazione della rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una docente, dopo aver perso in appello una causa per il trasferimento, propone ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, presenta una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, dichiara l'estinzione del giudizio. Le spese legali vengono compensate tra le parti a causa dell'esito alterno nei gradi di merito e della complessità della questione giuridica.
Continua »
Rinuncia ricorso Cassazione: estinzione del processo
Una docente di scuola primaria, dopo un giudizio altalenante nei primi due gradi, ha presentato ricorso in Cassazione per una questione legata alla mobilità interprovinciale. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso Cassazione. La Suprema Corte, accogliendo la rinuncia quale atto unilaterale, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese di lite tra le parti data la complessità della materia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una docente di scuola primaria, dopo aver perso in Appello una causa per il trasferimento, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, accogliendo la rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo di legittimità, specificando che tale atto non richiede l'accettazione della controparte per essere efficace quando questa si è costituita con solo mandato senza svolgere attività difensiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato a seguito della sua formale rinuncia. Il caso analizza come la rinuncia al ricorso comporti non solo l'interruzione del processo di impugnazione, ma anche la condanna automatica al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, confermando un principio consolidato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'appellante, accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che, in caso di rinuncia al ricorso accettata, non vi è luogo a una pronuncia sulle spese di lite e non si applica il raddoppio del contributo unificato, delineando un esito procedurale favorevole per chi sceglie di terminare la lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il caso Irap estinto in Cassazione
Un istituto di credito aveva presentato ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per un mancato rimborso Irap sul costo del personale. Prima della decisione, la parte ricorrente ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese processuali tra le parti e senza pronunciarsi nel merito della questione fiscale.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Una complessa lite su una garanzia fideiussoria giunge in Cassazione. Tuttavia, le parti raggiungono un accordo e rinunciano ai rispettivi ricorsi. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra tutte le parti coinvolte, in accoglimento della loro richiesta congiunta.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Una società aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce un punto fondamentale: in caso di estinzione per rinuncia al ricorso, il ricorrente non è tenuto a versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato (il cosiddetto 'raddoppio'), poiché tale misura sanzionatoria si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Estinzione del processo: quando non si paga il doppio
Una società aveva impugnato alcuni avvisi di accertamento tributari. In Cassazione, tuttavia, ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. Il punto cruciale della decisione è che, in caso di estinzione per rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché questa è una misura sanzionatoria prevista solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Estinzione processo: rinuncia al ricorso e spese
Una società contribuente, dopo aver presentato ricorso per cassazione contro una sentenza tributaria, ha deciso di rinunciare all'impugnazione. La controparte ha accettato la rinuncia con un accordo per la compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che, in caso di rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo in una causa di lavoro. Due ex dipendenti avevano impugnato la risoluzione consensuale del loro rapporto di lavoro, lamentando vizi del consenso e mobbing. Dopo le sentenze sfavorevoli in primo e secondo grado, hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo, formalizzato con la rinuncia al ricorso da parte dei lavoratori e l'accettazione da parte dell'azienda. La Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del processo.
Continua »
Estinzione del processo: niente raddoppio contributo
Un ex presidente di un istituto di credito, sanzionato dall'Autorità di vigilanza, ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che aveva ridotto la sanzione. Successivamente, ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, chiarendo che in questo caso non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria e si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
Continua »