LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso

Pagina 139 di 40

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: conseguenze e sanzioni pecuniarie
Una proprietaria di immobile ha impugnato un'ordinanza che negava la revoca di una demolizione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 500 euro, in applicazione delle norme procedurali che sanzionano l'inammissibilità derivante da un atto di rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chiarimenti dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha riunito due ricorsi dello stesso contribuente contro l'Agenzia delle Entrate per la deducibilità di costi. A causa di un atto di rinuncia al ricorso depositato in uno solo dei due fascicoli, la Corte ha sospeso la decisione e ha chiesto chiarimenti alla parte ricorrente, rinviando la causa per garantire la certezza processuale sulla volontà di abbandonare i giudizi.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio fiscale
Una società di vigilanza, dopo aver impugnato in Cassazione un avviso di accertamento relativo alla deducibilità dell'avviamento, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza entrare nel merito della questione. Di rilievo, ha chiarito che in caso di estinzione non è dovuto il pagamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna spese
Un soggetto aveva proposto ricorso in Cassazione per ottenere il riconoscimento del vincolo della continuazione tra due condanne. Tuttavia, la successiva rinuncia al ricorso ha comportato la dichiarazione di inammissibilità da parte della Suprema Corte, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze e condanna alle spese
Un imputato presenta ricorso in Cassazione per un reato legato agli stupefacenti, ma il suo avvocato presenta una formale rinuncia al ricorso. La Corte dichiara il ricorso inammissibile e, nonostante la rinuncia, condanna l'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, applicando l'art. 616 del codice di procedura penale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna
Un imputato, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza per un prelievo biologico coattivo, decide di ritirarlo. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile a causa della rinuncia al ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro, non potendo valutare nel merito la questione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e spese legali
Un imputato, la cui misura cautelare era stata aggravata dagli arresti domiciliari al carcere, ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, avendo ottenuto la sostituzione della misura in carcere con gli arresti domiciliari, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, decidendo di non condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali, data la natura della rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: spese e carenza di interesse
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito di rinuncia. Il caso riguardava il sequestro preventivo di un impianto di carburante. Dopo la proposizione del ricorso, l'impianto è stato dissequestrato, portando la società ricorrente a una rinuncia al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte ha stabilito che, essendo l'interesse del ricorrente stato soddisfatto, non si configura un'ipotesi di soccombenza e, pertanto, non vi è luogo a condanna al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: no al raddoppio del contributo
Una società per azioni, dopo aver impugnato in Cassazione il rigetto della sua proposta di accordo di ristrutturazione, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese legali per la novità della questione. Fondamentale la precisazione che in caso di rinuncia al ricorso, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, in quanto tale sanzione si applica solo in caso di esito negativo dell'impugnazione (rigetto, inammissibilità o improcedibilità) e non può essere estesa per analogia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un ex amministratore impugna un'ordinanza che lo escludeva da un giudizio da lui stesso promosso contro terzi. Successivamente, il tribunale revoca la propria ordinanza. L'amministratore procede quindi con la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione dichiara estinto il giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non si applica né la condanna alle spese basata sulla soccombenza virtuale né il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio dopo che la società ricorrente ha formalmente rinunciato al proprio ricorso. Le controparti hanno accettato la rinuncia, portando la Corte a terminare il procedimento e a disporre la compensazione integrale delle spese legali tra le parti coinvolte.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiude il caso
Un caso riguardante l'esecuzione di un contratto preliminare si conclude in Cassazione con una declaratoria di estinzione del giudizio. A seguito di un accordo transattivo, l'appellante ha rinunciato al ricorso e la Corte ha formalizzato la fine del processo, compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: una scelta strategica in Cassazione
Una società di servizi idrici, dopo aver impugnato una sentenza che la condannava a rimborsare un utente per un servizio di depurazione non erogato, ha effettuato una rinuncia al ricorso in Cassazione. Tale decisione è stata motivata da un consolidato orientamento giurisprudenziale sfavorevole. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando la società ricorrente al pagamento delle spese legali in favore dell'utente.
Continua »
Rinuncia al ricorso non notificata: inammissibilità
Una società contribuente, dopo aver presentato appello in Cassazione contro una decisione tributaria sfavorevole, ha depositato un atto di rinuncia al ricorso. Tuttavia, tale atto non è stato notificato all'Amministrazione Finanziaria. La Corte di Cassazione, pur non potendo dichiarare l'estinzione del processo per il vizio di notifica, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si basa sul fatto che la rinuncia, seppur irrituale, dimostra una sopravvenuta carenza di interesse a proseguire il giudizio, presupposto sufficiente per una declaratoria di inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio una causa per la restituzione di contributi versati a seguito di un'alluvione, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, ha formalizzato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in questi casi non si applicano sanzioni pecuniarie aggiuntive e non si provvede sulle spese se la controparte non si è costituita.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società contribuente ha impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale. Durante il giudizio in Cassazione, ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, l'agente della riscossione. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti. È stato inoltre chiarito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Una società garante, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro l'escussione di una polizza fideiussoria da parte di un ente pubblico, ha formalizzato la rinuncia al ricorso. L'ente ha accettato la rinuncia, concordando la compensazione delle spese legali. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi nel merito della controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: cosa succede alle spese legali?
La Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia in un caso di diritto immobiliare, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese legali. Crucialmente, ha stabilito che la rinuncia al ricorso non comporta l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Un caso di rivendicazione immobiliare giunge in Cassazione, ma l'appellante decide di abbandonare la causa. La Corte Suprema, con ordinanza, dichiara estinto il giudizio a seguito della rinuncia al ricorso e condanna la parte rinunciante al pagamento delle spese legali della controparte, anche in assenza di accettazione della rinuncia stessa, applicando il principio stabilito dal codice di procedura civile.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una società aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello che accoglieva un'azione revocatoria fallimentare. Tuttavia, prima della decisione, la società ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte (il Fallimento). Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza d'appello e chiudendo il contenzioso senza pronunciarsi sulle spese.
Continua »