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Ricorso Inammissibile Evasione

Orientamento della Cassazione

Su LexCED 35 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2026). Nel 100% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Esito del ricorso

  • Inammissibile 100%

Provvedimenti per anno

2022 2023 2024 2025 2026

Sezioni

  • Penale Sez. 7100%

Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile per evasione: Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per evasione, confermando la condanna a otto mesi di reclusione. Il Lavoratore aveva impugnato la sentenza di appello che lo riteneva responsabile del reato di evasione (art. 385 c.p.) e negava le attenuanti generiche. La Cassazione ha ritenuto i motivi del ricorso generici e già adeguatamente valutati dai giudici precedenti. Di conseguenza, il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende. Questo caso evidenzia l'importanza di presentare ricorsi specifici e ben motivati.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per evasione. Un individuo, condannato per il reato di evasione, ha presentato ricorso contro la sentenza d'appello. La Corte ha ritenuto che i motivi del ricorso fossero manifestamente infondati e non consentiti in sede di legittimità, poiché la responsabilità dell'imputato era già stata accertata dai giudici precedenti. Il ricorso non presentava nuovi aspetti significativi, limitandosi a richiami generici. Per questo motivo, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, e l'individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione conferma la pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per evasione presentato da un imputato. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano semplici lamentele sui fatti, non contestazioni sull'applicazione della legge. L'imputato criticava l'aumento di pena dovuto alla sua recidiva (precedenti penali) e al mancato riconoscimento di attenuanti. I giudici hanno ritenuto che queste decisioni fossero già state correttamente motivate nei gradi precedenti. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende, rendendo la sua condanna definitiva.
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Ricorso inammissibile per evasione: condanna e multa di 3000€
Una persona condannata per il reato di evasione ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per evasione per due motivi principali. In primo luogo, le critiche alla sentenza di condanna erano troppo generiche e non specificavano errori di diritto. In secondo luogo, la richiesta di applicare sanzioni sostitutive, come i lavori di pubblica utilità, è stata presentata alla sede sbagliata. La Corte ha chiarito che tale istanza va rivolta al giudice dell'esecuzione, non alla Cassazione. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il condannato è stato obbligato a pagare le spese processuali e una multa di 3.000 euro.
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Ricorso inammissibile per evasione: condanna definitiva
Una persona, già condannata per il reato di evasione, presenta ricorso alla Corte di Cassazione. I Giudici Supremi, tuttavia, lo respingono, dichiarando il ricorso inammissibile per evasione. La decisione si basa sul fatto che le motivazioni dell'appello erano troppo generiche e si limitavano a criticare la valutazione dei fatti compiuta dal giudice precedente, un'operazione non consentita in sede di legittimità. La Corte ha anche confermato la decisione di non concedere le attenuanti generiche, a causa della condotta passata dell'imputato e delle sue giustificazioni ritenute non credibili. La condanna diventa così definitiva.
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Ricorso Inammissibile per Evasione: Pena Confermata per Precedenti
Un soggetto condannato per il reato di evasione ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando una pena eccessiva e il mancato riconoscimento di circostanze attenuanti. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per evasione, giudicandolo generico e basato su semplici affermazioni non provate. I giudici hanno confermato che la precedente condanna era ben motivata, tenendo conto dei numerosi precedenti penali dell'imputato e della durata dell'allontanamento. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e un'ulteriore somma.
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Ricorso inammissibile evasione: i limiti della Cassazione
La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla natura delle doglianze, rivolte esclusivamente alla ricostruzione dei fatti e non a vizi di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile evasione: i chiarimenti
La Suprema Corte ha dichiarato un ricorso inammissibile evasione poiché i motivi presentati dalla difesa erano puramente ripetitivi di quanto già discusso nei gradi precedenti. La sentenza conferma la condanna del ricorrente, evidenziando l'assenza di vizi logici nella ricostruzione del reato e condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. La Corte ha stabilito che il ricorso era una mera richiesta di riesame delle prove, un'attività preclusa in sede di legittimità. Di conseguenza, ha confermato la condanna e ha aggiunto il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, ribadendo che la valutazione dei fatti e della congruità della pena era stata correttamente eseguita nei gradi di merito.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza dei motivi, poiché le circostanze attenuanti generiche erano già state concesse e la pena fissata nel minimo edittale, rendendo le doglianze non ammissibili in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Questo caso evidenzia i limiti del sindacato della Cassazione, confermando come il ricorso inammissibile per evasione sia una conseguenza prevedibile in assenza di vizi di legittimità.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I motivi del ricorso, tra cui lo stato di necessità e la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, sono stati giudicati meramente riproduttivi di argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello con motivazioni logiche e sufficienti. Questa decisione conferma la condanna e comporta per il ricorrente il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando l'importanza di presentare motivi di ricorso nuovi e specifici. Il focus del caso è sul concetto di ricorso inammissibile per evasione.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione dagli arresti domiciliari. La Suprema Corte ha confermato che per questo reato è sufficiente il dolo generico, ovvero la semplice coscienza e volontà di allontanarsi dal luogo di detenzione. Inoltre, ha ritenuto infondata la censura sulla prescrizione, chiarendo che il termine era stato correttamente sospeso a seguito di una richiesta della difesa, rendendo la sentenza d'appello tempestiva. La natura fattuale delle doglianze ha contribuito a definire il ricorso inammissibile per evasione.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. L'imputato sosteneva la sussistenza della scriminante dello stato di necessità, ma la Suprema Corte ha ritenuto il motivo di ricorso generico e basato su mere asserzioni in fatto. Di conseguenza, confermando la logicità della decisione della Corte d'Appello, ha dichiarato il ricorso inammissibile evasione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile evasione: i motivi della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione ai sensi dell'art. 385 c.p. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi proposti, che risultavano diversi da quelli presentati in appello, e sull'introduzione di nuove questioni di fatto non precedentemente esaminate. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando l'importanza di formulare censure specifiche e pertinenti in sede di impugnazione.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati e generici, confermando la valutazione del giudice di secondo grado sia sulla responsabilità penale sia sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Questo caso sottolinea l'importanza di presentare censure specifiche e fondate in sede di legittimità, evidenziando come un ricorso inammissibile per evasione porti alla condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile evasione: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. L'analisi del caso sul ricorso inammissibile evasione ha stabilito che i motivi presentati erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha ribadito che la valutazione sulle attenuanti generiche spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica, come nel caso di specie, dove si è valorizzata la durata della condotta illecita.
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Ricorso inammissibile evasione: la decisione Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per evasione, confermando la condanna. I motivi, volti a una rivalutazione dei fatti e a contestare la pena in modo generico, sono stati respinti in quanto non consentiti nel giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile evasione: la decisione Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. Il ricorso inammissibile per evasione è stato motivato dalla genericità delle argomentazioni, che riproponevano questioni di fatto già valutate nei gradi di merito. La Corte ha confermato la condanna e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile evasione: quando è infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. I motivi del ricorso, basati sulla presunta insussistenza del reato e sullo stato di necessità, sono stati ritenuti manifestamente infondati e meramente riproduttivi di argomenti già esaminati e respinti in appello. Questo caso di ricorso inammissibile evasione conferma la necessità di presentare censure specifiche e non generiche.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per il reato di evasione. Il motivo del ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, confermando la decisione della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende. Questa ordinanza sottolinea come un ricorso inammissibile per evasione porti a conseguenze economiche dirette.
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