Orientamento della Cassazione
Su LexCED 102 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2026). Nel 81% dei casi il ricorso è stato accolto, almeno in parte.
Esito del ricorso
- Accolto, anche in parte 81%
- Rigettato 17%
- Estinto 2%
Provvedimenti per anno
2022
2023
2024
2025
2026
Sezioni
- Civile Sez. 562%
- Civile Sez. 638%
Precedenti più richiamati
- Cass. 22558/2022in 11 provvedimenti
- Cass. 34233/2024in 5 provvedimenti
- Cass. 34234/2024in 5 provvedimenti
- Cass. 3918/2022in 11 provvedimenti
- Cass. 13816/2025in 4 provvedimenti
Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.
Norme più ricorrenti in questi provvedimenti
Provvedimenti
Una società energetica aveva calcolato la rendita catastale dei suoi impianti eolici, escludendo le torri eoliche e le pale, in base alla Legge di Stabilità 2016. L'Agenzia delle Entrate contestava, sostenendo l'inclusione di tali strutture. Dopo un percorso giudiziario, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. La Corte ha stabilito che le torri eoliche sono parte integrante e funzionale del processo produttivo degli impianti eolici. Per questo motivo, esse rientrano nella categoria dei "macchinari funzionali allo specifico processo produttivo", esclusi dal calcolo della rendita catastale. La società ha quindi prevalso.
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La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante la determinazione della **rendita catastale impianti eolici**. Un'azienda, proprietaria di parchi eolici, contestava l'inclusione del palo di sostegno (torre) della navicella eolica nel calcolo della rendita. L'Agenzia delle Entrate aveva invece incluso tali elementi. La Corte ha stabilito che la nozione di 'macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo', esclusi dalla stima fiscale, non dipende dalla loro consistenza fisica o dall'ancoraggio al suolo, ma dalla loro strumentalità al processo produttivo. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza precedente e rinviato la causa per un nuovo esame, affinché si accerti se le torri abbiano autonomia funzionale.
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Un'Azienda proprietaria di un impianto eolico ha proposto una rendita catastale escludendo la torre e il piazzale. L'Agenzia delle Entrate ha rettificato, includendo tali elementi. Dopo un ricorso parzialmente accolto in primo grado (escludendo solo la torre) e confermato in appello, la Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. La Corte ha stabilito che la torre di sostegno dell'aerogeneratore, essendo parte inscindibile del processo produttivo, rientra tra gli "imbullonati" e deve essere esclusa dal calcolo della Rendita Catastale Impianti Eolici, in applicazione della Legge di Stabilità 2016.
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Una società proprietaria di una centrale di energia rinnovabile ha contestato la rettifica dell'Agenzia delle Entrate sul calcolo della rendita catastale impianto eolico. Il Fisco pretendeva di conteggiare nella base imponibile anche le torri in acciaio, considerandole costruzioni stabili. La società ha invece sostenuto che i piloni costituiscono componenti funzionali e produttive esenti dalla stima, in base alla Legge di Stabilità 2016. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda. I giudici hanno chiarito che le torri eoliche non sono semplici edifici passivi se svolgono un ruolo attivo nel contrasto del vento per la produzione di elettricità. La Suprema Corte ha annullato la decisione di secondo grado e ha ordinato una nuova valutazione tecnica dei singoli elementi.
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Il caso riguarda la **Rendita Catastale Impianti Eolici**. Un'Azienda ha contestato l'avviso dell'Agenzia delle Entrate che includeva le torri eoliche nel calcolo della rendita catastale di un parco eolico. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'Agenzia, considerando le torri come costruzioni stabili. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Azienda, ha stabilito che le torri eoliche non devono essere considerate nel calcolo della rendita catastale se la loro funzione è essenzialmente produttiva di energia, non solo di mero supporto statico. La Cassazione ha rinviato il caso alla Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame, basato su questo principio.
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Una società ha contestato la rettifica della rendita catastale per il suo parco eolico da parte dell'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia aveva incluso le torri eoliche nel calcolo, considerandole costruzioni. La società ha sostenuto che queste torri sono elementi funzionali alla produzione di energia e, pertanto, dovrebbero essere escluse dalla stima secondo la legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che per la **rendita catastale impianti eolici**, le torri non vanno computate se sono componenti essenziali al processo produttivo. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Una società ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nella rendita catastale dei suoi impianti da parte dell'Agenzia delle Entrate. I giudici di merito avevano ritenuto le torri tassabili. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della società, ha stabilito che la rendita catastale degli impianti eolici non deve includere le torri se queste non sono solo un mero supporto statico, ma partecipano attivamente e in modo essenziale al processo di produzione di energia. La sentenza ha chiarito che tali componenti rientrano nella categoria degli "imbullonati", esclusi dalla stima diretta secondo la Legge di Stabilità 2016. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione.
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Un'Azienda Eolica ha contestato l'inclusione della torre del suo aerogeneratore nel calcolo della Rendita Catastale Impianti Eolici. L'Azienda sosteneva che la torre rientrasse tra i "macchinari funzionali al processo produttivo" (i cosiddetti "imbullonati"), esclusi dalla tassazione secondo l'Art. 1, comma 21, L. 208/2015. L'Agenzia delle Entrate invece la includeva. Dopo decisioni contrastanti nei gradi precedenti, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda. Ha rinviato il caso alla Commissione Tributaria Regionale per verificare se la torre sia effettivamente un "imbullonato" e quindi esente dalla Rendita Catastale Impianti Eolici.
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Un'Azienda Eolica ha aggiornato la rendita catastale del suo parco eolico, escludendo le torri di sostegno, ritenendole non rilevanti fiscalmente dopo la Legge di Stabilità 2016. L'Agenzia delle Entrate ha contestato, aumentando la rendita. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione all'Azienda. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che le torri eoliche, essendo essenziali al processo di produzione energetica, rientrano tra gli elementi da escludere dalla Rendita catastale impianti eolici, secondo l'Art. 1, comma 21, della Legge n. 208/2015. L'Agenzia ha perso e deve pagare le spese legali.
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L'Agenzia delle Entrate contestava il classamento di un parco eolico, sostenendo che le torri degli aerogeneratori dovessero rientrare nel calcolo della rendita catastale. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso tali componenti, considerandole parte inscindibile dell'impianto e funzionali alla produzione di energia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che il palo di sostegno (torre) dell'impianto eolico, essendo funzionale allo specifico processo produttivo, è escluso dal computo della rendita catastale ai sensi dell'art. 1, comma 21, della Legge n. 208 del 2015. Questa decisione chiarisce l'applicazione della norma sulla rendita catastale impianti eolici.
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L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per incrementare la stima di un parco eolico, inserendo nel calcolo anche il valore del palo di sostegno in acciaio dell'aerogeneratore. La società proprietaria ha impugnato l'atto chiedendo l'applicazione della norma che esclude gli impianti produttivi dal calcolo della rendita. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società. I giudici di legittimità hanno chiarito che, ai fini della determinazione della rendita catastale impianto eolico, la torre di sostegno costituisce un elemento funzionale alla produzione di energia e non deve essere tassata. La Suprema Corte ha quindi cassato la decisione favorevole al Fisco, rinviando la causa per un nuovo esame tecnico.
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Un'Azienda contestava la rendita catastale del suo impianto eolico, escludendo la torre eolica dal calcolo, basandosi sull'Art. 1, comma 21, Legge 208/2015. L'Agenzia delle Entrate includeva la torre, ritenendola una costruzione. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'Agenzia. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, rinviando il caso. Ha stabilito che il giudice di merito deve accertare se la torre sia un macchinario o impianto funzionale alla produzione di energia. Se lo è, non deve essere inclusa nel calcolo della rendita catastale degli impianti eolici.
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Un'Azienda, proprietaria di un parco eolico, ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nel calcolo della rendita catastale da parte dell'Agenzia delle Entrate. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto legittima la rettifica. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Azienda sul punto principale, ha stabilito che le torri eoliche non devono essere incluse nella rendita catastale degli impianti eolici se svolgono una funzione attiva e essenziale nel processo di produzione energetica, andando oltre il mero supporto statico. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame sulla base di questo principio.
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Un'Azienda, proprietaria di un impianto eolico, ha contestato l'inclusione della torre dell'aerogeneratore nel calcolo della rendita catastale da parte dell'Agenzia delle Entrate. L'Azienda sosteneva che la torre fosse un elemento funzionale al processo produttivo e non un immobile tassabile. Dopo che i giudici di merito avevano respinto il ricorso, la Corte di Cassazione ha accolto la tesi dell'Azienda. La Suprema Corte ha stabilito che, per la determinazione della rendita catastale impianti eolici, le componenti strettamente funzionali alla produzione di energia, come la torre, non devono essere considerate immobili tassabili, anche se stabilmente ancorate al suolo. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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L'Agenzia delle Entrate rettificava la dichiarazione presentata da una società energetica, includendo le torri di sostegno delle pale eoliche nella stima fiscale dell'impianto. L'ente impositore considerava tali strutture come normali costruzioni edili ancorate a terra. La società impugnava gli avvisi di accertamento sostenendo la natura prettamente funzionale e meccanica delle torri. I giudici tributari regionali accoglievano il ricorso della contribuente, annullando le rettifiche dell'ufficio. La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusione delle torri dal computo, stabilendo che la corretta determinazione della rendita catastale impianti eolici non comprende questi elementi. Le strutture verticali agiscono infatti come parti attive del macchinario per contrastare la forza del vento e ottimizzare la produzione energetica, rientrando a pieno titolo tra i beni strumentali esenti dall'imposizione catastale secondo la disciplina vigente.
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L'Azienda proprietaria di una centrale eolica ha impugnato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate. L'amministrazione finanziaria pretendeva di determinare una maggiore rendita catastale impianto eolico includendo nel calcolo il valore del palo di sostegno in acciaio. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato la pretesa del Fisco, considerando la torre una semplice costruzione muraria. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Azienda. La Suprema Corte ha chiarito che la Legge di Stabilità 2016 esclude dalla stima diretta catastale i macchinari e le strutture funzionali al processo produttivo, i cosiddetti imbullonati. I giudici hanno annullato la sentenza d'appello, rinviando la causa per effettuare i necessari accertamenti tecnici sulla funzione produttiva del palo eolico.
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L'Agenzia delle Entrate ha contestato la rendita catastale di un parco eolico, sostenendo che le torri di sostegno degli aerogeneratori dovessero essere incluse nel calcolo. L'Azienda produttrice di energia eolica si è opposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. Ha ribadito che, secondo la Legge di Stabilità 2016, le componenti impiantistiche funzionali allo specifico processo produttivo, come le torri degli impianti eolici, non rientrano nella determinazione della rendita catastale impianti eolici. La sentenza conferma l'esclusione dei beni "imbullonati" dal carico impositivo.
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L'Agenzia delle Entrate ha notificato a una società proprietaria di una centrale a energia rinnovabile un avviso di accertamento per incrementare la rendita catastale impianto eolico, conteggiando nel valore imponibile la torre di sostegno dell'aerogeneratore. La società ha contestato l'inclusione del palo metallico richiamando la legge di stabilità 2016, che esclude dalla stima i macchinari e i componenti imbullonati dedicati al processo produttivo. I giudici di secondo grado hanno dato ragione al Fisco qualificando il sostegno come semplice opera muraria senza svolgere verifiche tecniche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società contribuente, ribadendo che i componenti funzionali alla produzione di energia non concorrono alla rendita catastale. I giudici supremi hanno quindi cassato la pronuncia impugnata e rinviato la controversia per un nuovo esame tecnico approfondito.
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Un'Azienda produttrice di energia eolica ha contestato la rettifica della rendita catastale del suo parco eolico. L'Amministrazione Fiscale aveva incluso le torri eoliche nel calcolo, considerandole costruzioni. L'Azienda ha sostenuto che le torri sono 'imbullonati', cioè impianti funzionali alla produzione e non costruzioni ai fini catastali, secondo la Legge di Stabilità 2016. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda. Ha stabilito che le torri eoliche non devono essere incluse nel calcolo della rendita catastale impianti eolici se la loro funzione è strumentale al processo produttivo di energia, anche se stabilmente infisse al suolo. La Corte ha rinviato il caso alla Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame basato su questo principio.
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L'Agenzia delle Entrate contestava una decisione che escludeva la torre eolica dalla base di calcolo della rendita catastale di un impianto. L'Agenzia sosteneva che la torre fosse una "costruzione" tassabile. La Corte di Cassazione ha invece confermato che, in base alla Legge di Stabilità 2016, le componenti impiantistiche puramente funzionali al processo produttivo, come la torre di un aerogeneratore (considerata un "imbullonato" essenziale), non rientrano nella determinazione della rendita catastale. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che la torre eolica non è soggetta a tassazione catastale.
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