La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un indagato che eccepiva la nullità dell'interrogatorio di garanzia, sostenendo la violazione del principio del giudice naturale. L'atto era stato compiuto da un magistrato diverso da quello che aveva emesso la misura cautelare, a causa di un'urgenza legata al ricovero ospedaliero dell'indagato e al carico di lavoro dell'ufficio. La Suprema Corte ha stabilito che la garanzia del giudice naturale si riferisce all'ufficio giudiziario e non alla persona fisica del magistrato, purché la sostituzione avvenga nel rispetto delle regole tabellari interne.
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