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Registrazione Tardiva Locazione

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Registrazione tardiva locazione: validità del canone
La Corte di Cassazione ha chiarito gli effetti della registrazione tardiva locazione in relazione ai contratti stipulati sotto la vigenza di norme poi dichiarate incostituzionali. Un locatore pretendeva il pagamento dei canoni originari dopo che la disciplina sul canone ridotto (triplo della rendita catastale) era stata rimossa. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che per il periodo 2011-2015 il conduttore è tenuto a versare solo l'importo ridotto. Tale decisione si fonda sulla tutela dell'affidamento del conduttore e sulla validità della registrazione tardiva locazione come strumento di sanatoria che, pur rendendo valido il contratto, non può ignorare le tutele previste dal legislatore per chi si è conformato alle norme vigenti all'epoca.
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Registrazione tardiva locazione: la Cassazione conferma
Una società creditrice chiedeva di essere ammessa al passivo di un fallimento per canoni di locazione non pagati. Il Tribunale aveva respinto parte della domanda, ritenendo nullo un contratto per registrazione tardiva. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando il principio secondo cui la registrazione tardiva locazione sana il contratto con efficacia retroattiva (ex tunc), rendendolo valido fin dall'origine.
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Registrazione tardiva locazione: salvo il bonus fiscale
L'Agenzia delle Entrate aveva negato un'agevolazione fiscale per un immobile conferito a un fondo, poiché il relativo contratto di locazione non era registrato al momento dell'atto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la registrazione tardiva locazione ha un'efficacia sanante retroattiva (ex tunc), validando il contratto fin dall'origine e confermando il diritto al beneficio fiscale per il contribuente.
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Registrazione tardiva locazione: effetti sul contratto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni inquilini che, a seguito della registrazione tardiva del contratto di locazione, avevano versato un canone inferiore a quello pattuito. La Corte ha ribadito il principio secondo cui la registrazione tardiva sana la nullità del contratto con efficacia retroattiva ('ex tunc'). Di conseguenza, gli inquilini erano tenuti a pagare l'intero canone concordato e il loro persistente versamento di una somma ridotta ha costituito un inadempimento grave, legittimando la risoluzione del contratto per morosità.
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