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Provvedimento non definitivo

Definizione

Un'ordinanza o decisione del giudice che non conclude la causa, ma si limita a regolare lo svolgimento del processo. Non può essere impugnata con ricorso per Cassazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: condanna per responsabilità aggravata
Una società agricola ha presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza non definitiva, un'azione palesemente inammissibile secondo la giurisprudenza consolidata. La Corte Suprema ha non solo dichiarato il ricorso inammissibile, ma ha anche condannato la società per responsabilità processuale aggravata. La decisione stabilisce che intraprendere un'azione legale senza alcuna possibilità di successo, per grave negligenza e in contrasto con principi di diritto noti, costituisce un abuso del processo meritevole di sanzione economica. La società ricorrente ha perso la causa e ha dovuto pagare un risarcimento aggiuntivo per aver agito con colpa grave.
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Opposizione esecutiva: ricorso in Cassazione bocciato e spese
La Corte di Cassazione chiarisce un importante principio procedurale. Un contribuente si oppone a un pignoramento dell'Agenzia delle Entrate Riscossione. Il giudice, nella prima fase urgente del processo, rigetta la richiesta di sospensione. Il contribuente impugna questa decisione direttamente in Cassazione, commettendo un errore. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che l'ordinanza emessa nell'ambito dell'Opposizione atti esecutivi fase sommaria non è un provvedimento definitivo e quindi non è appellabile in Cassazione. Il ricorrente viene condannato a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
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Revoca Misura di Prevenzione: la Cassazione sceglie il giudice
La Corte di Cassazione risolve un conflitto tra Tribunale e Corte d'Appello sulla competenza a decidere la revoca di una sorveglianza speciale. Un soggetto, con la misura ancora in fase di appello, ne chiedeva la cessazione per assenza di pericolosità sociale. Entrambi gli uffici giudiziari si dichiaravano incompetenti. La Cassazione stabilisce un principio chiaro: la competenza revoca misura di prevenzione, quando il provvedimento non è definitivo, spetta sempre al giudice dell'appello. Questo perché tale giudice sta già valutando nel merito la pericolosità del soggetto. Di conseguenza, la Corte d'Appello è stata dichiarata competente a decidere.
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