La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine accertamento illecito finanziario di 180 giorni, a disposizione dell'Autorità di Vigilanza per contestare una violazione, decorre solo dal momento in cui ha acquisito tutti gli elementi necessari per la valutazione, non da semplici sospetti. Nel caso specifico, un ex amministratore di una banca, sanzionato per carenze informative in un prospetto, aveva ottenuto l'annullamento della sanzione in Appello per tardività. La Cassazione ha cassato la decisione, affermando che il giudice di merito non può sostituirsi all'Autorità nel valutare l'opportunità e i tempi dell'indagine.
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