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Principio di rotazione

Definizione

Il meccanismo che impone al datore di lavoro di alternare i lavoratori posti in Cassa Integrazione con altri colleghi che svolgono mansioni simili, al fine di distribuire equamente il sacrificio economico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cottimo fiduciario senza prove: addio al rimborso europeo
Un'associazione nazionale ha impugnato il provvedimento del Ministero dell'Ambiente che richiedeva la restituzione di oltre 460mila euro di fondi europei. Il Ministero contestava l'irregolarità di cinque affidamenti avvenuti tramite cottimo fiduciario, poiché l'ente non aveva documentato l'indagine di mercato preliminare per la scelta dei cinque operatori da invitare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'associazione. I giudici hanno chiarito che, sebbene il cottimo fiduciario sia una procedura flessibile e semplificata, la stazione appaltante ha l'obbligo di documentare le attività di selezione. Questo adempimento è indispensabile per consentire una verifica successiva del rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, impedendo favoritismi o distorsioni del mercato. Di conseguenza, l'associazione perde definitivamente il diritto al rimborso e deve restituire le somme.
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Criteri di scelta CIGS: obblighi di comunicazione
La Cassazione ha confermato l'illegittimità della sospensione di alcuni lavoratori, ribadendo che l'azienda deve sempre comunicare i Criteri di scelta CIGS e le ragioni della mancata rotazione, anche in caso di cessazione di attività di una singola unità produttiva. La comunicazione generica è stata ritenuta una violazione procedurale.
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Criteri Cassa Integrazione: obblighi di comunicazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2686/2024, ha stabilito l'illegittimità di una procedura di Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) avviata da un'azienda per la chiusura di un'unità produttiva. La Corte ha ribadito che l'obbligo di comunicare in modo trasparente i criteri di scelta dei lavoratori da sospendere e le ragioni della mancata applicazione della rotazione è inderogabile. La genericità della comunicazione iniziale, che non motivava l'infungibilità delle mansioni, vizia la procedura, rendendo la sospensione illegittima e dando diritto ai lavoratori al risarcimento del danno, pari alla differenza tra la retribuzione piena e l'integrazione salariale percepita. La sentenza sottolinea che questi obblighi procedurali servono a garantire la trasparenza e la verificabilità delle scelte aziendali, anche in caso di cessazione di attività.
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