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Preliminare di compravendita

Definizione

Detto anche 'compromesso', è un contratto con cui le parti si obbligano a firmare il contratto di vendita definitivo in un secondo momento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Imposta di registro transazione: restituzione IVA non è risarcimento
Due società avevano stipulato un preliminare di compravendita. Successivamente, hanno risolto la questione con una transazione, dove una si impegnava a rimborsare all'altra l'IVA su un acconto mai pagato. L'Agenzia delle Entrate ha applicato l'imposta di registro in misura proporzionale (3%), ritenendo che l'accordo fosse un risarcimento danni. Le società hanno contestato, sostenendo fosse un obbligo di restituzione, escluso dalla tassazione proporzionale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso delle società. Ha stabilito che l'obbligo di rimborsare l'IVA non costituisce un arricchimento per la parte che la riceve, ma un ripristino della situazione precedente. Pertanto, l'imposta di registro sulla transazione deve essere applicata in misura fissa, non proporzionale, confermando che gli obblighi di restituzione non sono tassabili proporzionalmente.
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Diniego di rinnovo: no ai danni se la vendita è forzata
Un inquilino ha chiesto il risarcimento dei danni alla proprietaria che, dopo aver comunicato il diniego di rinnovo del contratto di locazione per andare a vivere nell'immobile, lo aveva invece venduto al fratello pochi mesi dopo il rilascio. La proprietaria si è difesa dimostrando di essersi effettivamente trasferita, ma di aver dovuto vendere a causa di gravi e improvvisi conflitti con il fratello, che viveva accanto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'inquilino, confermando le decisioni dei giudici di merito. La Corte ha stabilito che non sussiste responsabilità se il mancato utilizzo dell'immobile per l'uso dichiarato è dovuto a cause sopravvenute, imprevedibili e non imputabili a colpa della proprietaria.
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Vende casa senza agibilità: la risoluzione del contratto è a suo carico
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di compravendita immobiliare. Un venditore accusava l'acquirente di non aver rispettato i termini per l'acquisto. L'acquirente, a sua volta, lamentava la mancata consegna del certificato di agibilità, documento necessario per ottenere il mutuo. La Corte ha dato ragione all'acquirente, stabilendo la risoluzione del contratto per inadempimento a carico del venditore. Quest'ultimo, infatti, non aveva fornito un documento essenziale per la conclusione dell'affare. Di conseguenza, il venditore è stato condannato a restituire la caparra ricevuta, ma non il doppio, poiché l'acquirente aveva scelto la via della risoluzione e non del recesso.
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