La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto in regime di 41-bis che chiedeva di acquistare un frigorifero elettrico per conservare gli alimenti. Il Tribunale di Sorveglianza aveva già negato la richiesta, evidenziando che la precedente sentenza della Corte Costituzionale n. 186/2018 tutela solo il diritto di cuocere i cibi, ma non l'acquisto di elettrodomestici per la conservazione. La Suprema Corte ha confermato questa linea, ribadendo che la conservazione del cibo rappresenta una comodità e non un diritto soggettivo assoluto. Di conseguenza, la decisione spetta esclusivamente alla discrezionalità dell'Amministrazione penitenziaria. Il ricorrente perde la causa e deve pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle ammende. Questa pronuncia definisce i confini dei diritti dei detenuti in regime di carcere duro.
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