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personalità

Definizione

Con il termine personalità si intende l'insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali (inclinazioni, interessi, passioni) che definiscono il nucleo delle differenze individuali, nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa. Ogni nucleo teorico, in psicologia, concettualizza la personalità entro modelli diversi, adoperando metodi, obiettivi e modalità d'analisi anche molto dissonanti fra loro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sospensione condizionale: i motivi del diniego
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per i reati di minaccia e molestie. Il fulcro della controversia riguardava il diniego della sospensione condizionale della pena da parte della Corte d'Appello. Gli Ermellini hanno stabilito che il giudice di merito ha correttamente motivato il rifiuto del beneficio, basandosi sulla valutazione negativa della personalità del reo, sulle modalità esecutive del reato e sulla sproporzione della reazione rispetto ai fatti originari.
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Confisca stupefacenti: quando il denaro è illecito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di cocaina. Il ricorrente contestava il diniego delle attenuanti generiche e la confisca stupefacenti del denaro sequestrato. La Suprema Corte ha confermato la decisione di merito, sottolineando la gravità del fatto, l'inserimento in contesti malavitosi e l'incapacità di dimostrare la provenienza lecita delle somme di denaro.
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Circostanze attenuanti generiche: quando sono negate
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice di merito può legittimamente negare tali benefici basandosi anche su un solo elemento ostativo, come la gravità del reato o la negativa personalità del colpevole desunta dai precedenti penali. Nel caso di specie, la motivazione della sentenza impugnata è stata ritenuta congrua e non arbitraria, rendendo impossibile una nuova valutazione in sede di legittimità.
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Trattamento sanzionatorio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il trattamento sanzionatorio applicato per reati legati agli stupefacenti. La Suprema Corte ha rilevato che le doglianze erano eccessivamente generiche e non scalfivano la motivazione della sentenza di appello. I giudici di merito avevano infatti giustificato la pena basandosi correttamente sul quantitativo di droga e sul profilo psicologico del soggetto. Oltre al rigetto, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria verso la Cassa delle ammende.
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