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PAdES

Definizione

Acronimo di 'PDF Advanced Electronic Signatures', è uno standard tecnico per le firme elettroniche avanzate su documenti in formato PDF, ampiamente utilizzato in Europa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica PEC cartella esattoriale: PDF o P7M?
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena validità della notifica PEC cartella esattoriale anche quando l'atto è allegato in formato PDF anziché P7M. I giudici hanno chiarito che i formati di firma digitale CAdES e PAdES sono equivalenti. Inoltre, la prova della notificazione è costituita dalla ricevuta di avvenuta consegna e non da quella di accettazione. Eventuali vizi formali nel formato del file sono considerati sanati se il contribuente ha comunque potuto esercitare il proprio diritto di difesa impugnando l'atto.
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Notifica PEC: valida la cartella in formato PDF
La Corte di Cassazione ha confermato la piena validità della Notifica PEC di una cartella di pagamento, anche se effettuata in formato .pdf anziché .p7m e priva di attestazione di conformità. Il caso nasce dall'opposizione di una società che lamentava l'irregolarità tecnica della trasmissione telematica. Gli Ermellini hanno chiarito che la notifica si perfeziona con la ricevuta di avvenuta consegna e che l'impugnazione tempestiva dell'atto sana ogni eventuale vizio formale per raggiungimento dello scopo, escludendo l'inesistenza giuridica della procedura notificatoria.
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Sottoscrizione digitale: appello penale inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un atto di appello depositato tramite PEC poiché privo della necessaria sottoscrizione digitale. Nonostante l'invio fosse avvenuto da un indirizzo certificato, il file allegato non presentava una firma valida nei formati PAdES o CAdES richiesti dalla normativa vigente. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 87 bis del d.lgs. 150/2022, la sottoscrizione digitale è un requisito tassativo per garantire la paternità dell'atto, e la sua mancanza non può essere sanata dalla semplice provenienza del messaggio da un account PEC riferibile al difensore.
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Firma digitale non valida: annullata inammissibilità
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello. Il tribunale aveva respinto l'atto a causa di una presunta firma digitale non valida, poiché il software della cancelleria non riconosceva quella apposta dal difensore. La Suprema Corte ha stabilito che la validità di una firma digitale è indipendente dal software usato per verificarla, tutelando così il diritto di accesso alla giustizia nella transizione al processo telematico.
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