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Ordinanza reiettiva

Definizione

Un provvedimento del giudice che rifiuta una richiesta, in questo caso, la richiesta di liberazione condizionale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Liberazione Condizionale: Benefici Passati vs. Condotta Disciplinare
Un Detenuto ha chiesto la liberazione condizionale, ma il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la sua istanza. Il Tribunale ha evidenziato diverse sanzioni disciplinari subite dal Detenuto nel corso della detenzione, ritenendo che queste indicassero una mancata adesione piena alle regole e un insufficiente ravvedimento. Nonostante il Detenuto avesse già goduto di benefici come liberazione anticipata e semilibertà, la Corte Suprema ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. La Corte ha confermato la logicità della motivazione del Tribunale, che aveva correttamente valutato come i precedenti benefici avrebbero dovuto spingere a una condotta irreprensibile, non riscontrata.
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Diniego giustizia riparativa: Marito violento perde l’appello
Un marito, condannato per maltrattamenti continui verso la moglie, ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava sia la condanna sia il rifiuto dei giudici di ammetterlo a un percorso di giustizia riparativa. La Corte Suprema ha confermato la condanna, basandosi sulla testimonianza attendibile della vittima. Sul punto cruciale, il diniego giustizia riparativa, ha stabilito un principio importante: il rifiuto è sempre contestabile in appello. Tuttavia, nel caso specifico, ha ritenuto giusta la decisione dei giudici. Avviare il programma sarebbe stato pericoloso per la moglie, vittima fragile e già protetta da un divieto di avvicinamento. La tutela della persona offesa ha prevalso su tutto. L'uomo ha perso il ricorso.
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Giustizia riparativa: il ricorso dopo patteggiamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il diniego di accesso ai programmi di giustizia riparativa dopo aver concordato un patteggiamento. La Corte ha chiarito che, sebbene il rifiuto ai programmi sia generalmente impugnabile, i limiti stretti del ricorso contro le sentenze di patteggiamento impediscono di sollevare tale vizio, poiché l'accordo sulla pena rende irrilevante ogni svantaggio processuale pregresso.
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Colloqui detenuti 41-bis: stop a video tra familiari
Un detenuto in regime speciale ha richiesto di effettuare colloqui video con lo zio, anch'egli soggetto al medesimo regime detentivo e affiliato allo stesso clan. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che autorizzava tali incontri, stabilendo che la finalità del 41-bis, ovvero recidere ogni legame con l'organizzazione criminale, è prioritaria. La sentenza evidenzia come i **colloqui detenuti 41-bis** tra familiari appartenenti allo stesso sodalizio criminale comprometterebbero le esigenze di sicurezza, anche se svolti a distanza. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che tenga conto di questi principi.
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