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OPA (Offerta Pubblica di Acquisto)

Definizione

Operazione con cui un soggetto si offre di acquistare, a un determinato prezzo, titoli di una società quotata in borsa, rivolgendosi a tutti i possessori di tali titoli.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso di informazioni privilegiate: indizi contro prove certe
Un investitore ha impugnato la sanzione della Consob per abuso di informazioni privilegiate, inflitta per aver acquistato azioni di una società prima di un'offerta pubblica di acquisto (OPA) grazie a soffiate riservate. L'investitore negava l'addebito, lamentando che la condanna si basasse su meri sospetti e non su prove certe. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la sanzione. I giudici hanno chiarito che la prova dell'illecito può fondarsi su indizi gravi, precisi e concordanti, come il tempismo anomalo degli acquisti, l'assenza di altre operazioni finanziarie e il ricorso a prestiti da amici per finanziare l'operazione. Inoltre, per configurare l'abuso non serve individuare la fonte esatta della fuga di notizie, ma basta dimostrare il possesso e l'utilizzo concreto dell'informazione riservata.
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Abuso di informazioni privilegiate: condanna valida anche se la fonte è assolta
Un investitore è stato sanzionato dalla Consob per abuso di informazioni privilegiate. Aveva acquistato azioni di una società poco prima dell'annuncio di un'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA), realizzando un notevole profitto. L'investitore si è difeso sostenendo di non essere a conoscenza della natura riservata della notizia e ha evidenziato l'assoluzione in sede penale di chi gli avrebbe passato l'informazione. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, stabilendo un principio fondamentale: per l'illecito amministrativo di insider trading secondario, ciò che conta è il possesso e l'utilizzo dell'informazione privilegiata. L'esito del processo penale a carico della presunta 'fonte' non è determinante e non cancella la responsabilità di chi ha sfruttato la notizia per trarne profitto.
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Obblighi informativi banca: Cassazione conferma dovere
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito, confermando la sua responsabilità per non aver informato una cliente riguardo a offerte pubbliche di acquisto (OPA) su titoli detenuti in un conto deposito. La sentenza ribadisce gli estesi obblighi informativi della banca, che non si limitano alla fase di acquisto ma persistono per proteggere le scelte di investimento del risparmiatore, anche nell'ambito di un contratto di custodia e amministrazione.
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Tassazione OPA: la Cassazione rinvia la decisione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la decisione sulla corretta tassazione OPA. Il caso riguarda una società che, a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, aveva applicato un'aliquota agevolata, contestata dall'Agenzia delle Entrate. I giudici di merito avevano dato ragione al contribuente, ma la Corte Suprema ha ritenuto la questione troppo complessa e priva di precedenti per una decisione immediata, data l'implicazione di normative nazionali ed europee in materia finanziaria.
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