La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4676/2024, ha stabilito che la tredicesima mensilità deve essere inclusa nel calcolo dell'indennità incentivante all'esodo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso di un ex dipendente contro un ente regionale, cassando la precedente sentenza della Corte d'Appello che aveva escluso tale voce retributiva. La decisione si fonda sul principio che il concetto di 'retribuzione lorda', se non diversamente specificato, comprende tutti gli elementi fissi e continuativi del salario, invertendo l'onere della prova che era stato erroneamente attribuito al lavoratore.
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