Un gruppo di medici ha chiesto il risarcimento dei danni alla Presidenza del Consiglio per la mancata remunerazione dei corsi di specializzazione. Dopo il rigetto nei primi gradi, i medici hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso a causa di un vizio formale. La notifica telematica del ricorso, effettuata tramite posta elettronica certificata, non conteneva l'attestazione di conformità firmata dal difensore per le ricevute di consegna e accettazione. Mancando la prova del regolare perfezionamento della notifica, i giudici non hanno potuto esaminare il merito della questione. Di conseguenza, i medici hanno perso la causa e sono stati condannati al pagamento del doppio del contributo unificato.
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