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Motivi a delinquere

Definizione

Le ragioni personali, gli impulsi o gli scopi che spingono una persona a commettere un reato. Generalmente sono irrilevanti per l'accertamento della responsabilità penale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Attenuante della speciale tenuità: ricorso respinto e sanzione
L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza di condanna per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti. La difesa contestava il mancato riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità, la misura della pena e il diniego delle attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché basato su argomentazioni generiche e già respinte dai giudici di merito. La Suprema Corte ha ricordato che la valutazione dell'attenuante della speciale tenuità richiede l'esame del guadagno perseguito, del profitto ottenuto e del pericolo creato dal reato. Di conseguenza, la Cassazione ha confermato la condanna e ha imposto a L'Imputato il pagamento delle spese del processo e di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
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Revisione del processo: la lettera di protesta non cancella la truffa
Un lavoratore, condannato per truffa ai danni di un ente pubblico per aver timbrato il cartellino senza lavorare, ha chiesto la revisione del processo per prove nuove. Ha presentato una lettera in cui preannunciava il suo gesto come forma di protesta contro un demansionamento. La Cassazione ha respinto la richiesta, giudicando la prova non 'decisiva'. La lettera, infatti, si limitava a spiegare il movente (la protesta), ma non negava la condotta illecita né l'intenzione di percepire lo stipendio senza fornire la prestazione lavorativa. La condanna è stata quindi confermata.
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Reato di evasione: il motivo non esclude il dolo
Un soggetto agli arresti domiciliari si allontana volontariamente per recarsi presso la stazione dei Carabinieri e chiedere di essere ricondotto in carcere. Il Tribunale di primo grado lo assolve, ritenendo che manchi l'intento di sottrarsi alla misura. La Corte di Cassazione, su ricorso del Pubblico Ministero, annulla la sentenza. La Suprema Corte ribadisce che per il reato di evasione è sufficiente il dolo generico, ovvero la coscienza e volontà di allontanarsi dal luogo di detenzione, essendo del tutto irrilevanti i motivi personali che hanno spinto all'azione.
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