La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di presunto abuso di posizione dominante da parte di un grande operatore di telecomunicazioni ai danni di due concorrenti minori. L'operatore dominante avrebbe applicato tariffe discriminatorie per l'accesso alla sua rete, comprimendo i margini di profitto dei rivali. Sebbene l'illecito fosse già stato accertato in altre sedi, il punto cruciale della controversia è diventato il calcolo del risarcimento. Ritenendo le questioni sulla quantificazione del danno particolarmente complesse e di grande rilevanza, la Corte non ha emesso una decisione finale. Ha invece disposto un rinvio a un'udienza pubblica per un'analisi più approfondita, lasciando di fatto la questione del risarcimento ancora aperta.
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