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Margin Squeeze (compressione dei margini)

Definizione

Una forma di abuso in cui un'azienda dominante, che vende un servizio sia all'ingrosso ai concorrenti sia al dettaglio ai clienti finali, fissa il prezzo all'ingrosso così alto da non lasciare ai concorrenti un margine di profitto sufficiente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso di posizione dominante: tariffe truccate e risarcimento
Un grande operatore telefonico ha applicato tariffe discriminatorie all'ingrosso a un concorrente, imponendogli costi molto più alti rispetto a quelli applicati alle proprie divisioni interne. Questa condotta ha configurato un vero e proprio abuso di posizione dominante, causando una grave compressione dei margini di guadagno del concorrente. L'operatore dominante ha impugnato la condanna al risarcimento, sostenendo che il danno non fosse provato e che il sovrapprezzo potesse essere stato trasferito sui clienti finali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. I giudici hanno stabilito che la riduzione dei profitti costituisce un danno risarcibile come lucro cessante. L'operatore dominante perde definitivamente la causa e deve pagare ventimila euro di spese legali.
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Abuso di Posizione Dominante: Danno Certo, Risarcimento Incerto
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di presunto abuso di posizione dominante da parte di un grande operatore di telecomunicazioni ai danni di due concorrenti minori. L'operatore dominante avrebbe applicato tariffe discriminatorie per l'accesso alla sua rete, comprimendo i margini di profitto dei rivali. Sebbene l'illecito fosse già stato accertato in altre sedi, il punto cruciale della controversia è diventato il calcolo del risarcimento. Ritenendo le questioni sulla quantificazione del danno particolarmente complesse e di grande rilevanza, la Corte non ha emesso una decisione finale. Ha invece disposto un rinvio a un'udienza pubblica per un'analisi più approfondita, lasciando di fatto la questione del risarcimento ancora aperta.
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Abuso di posizione dominante: risarcimento ridotto, la Cassazione rinvia
Due società di telecomunicazioni hanno accusato un operatore di rete di abuso di posizione dominante per aver applicato prezzi discriminatori che comprimevano i loro margini di profitto. Dopo una prima condanna al risarcimento, la Corte d'Appello aveva drasticamente ridotto l'importo. La questione è arrivata in Cassazione, che ha ritenuto le problematiche sul calcolo del danno troppo complesse per una decisione immediata. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito, sospendendo il giudizio finale. La vicenda evidenzia la difficoltà nel quantificare il danno derivante da pratiche anticoncorrenziali.
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