La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un professionista, proprietario di un veicolo, sanzionato per la mancata comunicazione dati conducente dopo un'infrazione per eccesso di velocità. Il proprietario sosteneva di non poter identificare il conducente poiché l'auto era utilizzata indistintamente da dipendenti e collaboratori del suo studio. I giudici hanno chiarito che il proprietario ha l'obbligo di vigilare sull'affidamento del mezzo e di annotare chi lo utilizza. La mancata conoscenza dell'identità di chi guida non costituisce un giustificato motivo, a meno che non si provi il furto del veicolo o un evento del tutto imprevedibile e inevitabile, nonostante l'adozione di un registro scritto delle guide. Di conseguenza, il proprietario deve pagare la sanzione e le spese di giudizio.
Continua »