Un condannato a lavoro di pubblica utilità ha chiesto di poter lavorare all'estero, in deroga all'obbligo di permanenza in Lombardia. La Corte d'Appello ha negato la richiesta. L'interessato ha proposto ricorso per cassazione, ma la Suprema Corte ha chiarito che il rimedio corretto non era il ricorso, bensì l'opposizione davanti allo stesso giudice. Pertanto, ha convertito l'atto e rinviato il caso alla Corte d'Appello per la decisione nel merito.
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