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Jus excludendi alios

Definizione

Il diritto del proprietario o del possessore di escludere qualsiasi altra persona dal godimento e dall'uso del proprio bene.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto in ufficio pubblico: condannato il vigile ladro in caserma
Un vigile del fuoco ha sottratto centoventi euro dal portafogli di un collega, custodito nella stanza di servizio della caserma. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto, riconoscendo la sussistenza della circostanza aggravante del furto in ufficio pubblico. La difesa sosteneva che la stanza di riposo fosse un luogo privato e che l'imputato, essendo un collega, avesse libero accesso ai locali. I giudici hanno invece stabilito che la sede dei Vigili del Fuoco, compresi i dormitori, è interamente destinata a un servizio di pubblica utilità. Di conseguenza, il furto commesso al suo interno configura l'aggravante, a prescindere dal fatto che il colpevole fosse un dipendente autorizzato ad accedere. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese.
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Usucapione di un terreno: coltivare non basta per possedere
Un Istituto pubblico ha impugnato la decisione che riconosceva l'usucapione di un terreno agricolo a favore di alcuni privati. La Corte d'Appello aveva ritenuto sufficiente la coltivazione del fondo, l'acquisto di sementi e la rotazione delle colture per dimostrare il possesso. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Istituto, stabilendo che la semplice coltivazione non basta a fondare l'usucapione di un terreno. È invece necessaria la prova di aver escluso attivamente i terzi dal godimento del bene, ad esempio recintandolo. Inoltre, la Suprema Corte ha rilevato che una delle richiedenti si era definita conduttrice in una domanda di aiuti europei, ammettendo implicitamente una semplice detenzione e non un possesso utile a usucapire. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Inammissibilità del ricorso: il ritardo cancella ogni difesa
L'Imputato è stato condannato per tentato furto in abitazione dopo essersi introdotto in un immobile in ristrutturazione per sottrarre infissi e una vasca idromassaggio. La difesa ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il cantiere non potesse qualificarsi come privata dimora. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che il ricorso è stato depositato oltre i termini di legge, calcolando anche il periodo di sospensione feriale. Per questo motivo, i giudici hanno dichiarato l'inammissibilità del ricorso, confermando la condanna dell'Imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, senza poter esaminare i motivi di merito sollevati dalla difesa.
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