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Istruttoria officiosa

Definizione

Attività di indagine svolta autonomamente dal giudice per verificare i fatti senza dipendere solo dalle richieste delle parti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Protezione sussidiaria negata: il racconto inattendibile perde
Un cittadino straniero impugna il diniego della richiesta di asilo, invocando la protezione sussidiaria e il permesso umanitario per la presunta insicurezza nel Paese d'origine. I giudici accertano evidenti contraddizioni nel racconto e l'assenza di violenza generalizzata nella regione di provenienza. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso: quando le dichiarazioni individuali risultano intrinsecamente inattendibili, il tribunale non deve compiere ulteriori indagini d'ufficio per verificare i fatti personali. Il richiedente perde definitivamente la causa per mancanza di prove credibili.
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Protezione sussidiaria: negata se il racconto non è credibile
Un cittadino straniero ha chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato, la protezione sussidiaria e il permesso per motivi umanitari, sostenendo di essere fuggito dal proprio Paese d'origine. Il Tribunale ha respinto tutte le richieste. Il giudice ha ritenuto il racconto dell'uomo privo di credibilità e ha accertato che la sua regione di provenienza non presentava situazioni di violenza diffusa o conflitto armato. L'allontanamento era avvenuto solo per motivi economici e per cercare lavoro in Italia. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dello straniero. I giudici supremi hanno ribadito che, di fronte a narrazioni totalmente inattendibili, il tribunale non ha alcun dovere di svolgere ulteriori indagini d'ufficio, confermando così il pieno rigetto delle richieste avanzate dal richiedente asilo.
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Protezione sussidiaria: negata se il Paese è solo instabile
Il caso riguarda la richiesta di protezione sussidiaria di un cittadino della Costa d'Avorio, respinta nei precedenti gradi di giudizio. Il richiedente contesta la decisione sostenendo la presenza di una violenza indiscriminata nel suo Paese d'origine. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che la protezione sussidiaria per conflitto armato richiede un livello di violenza talmente elevato da esporre a rischio un civile per la sua sola presenza sul territorio. Nel caso specifico, i giudici di merito hanno correttamente accertato, tramite fonti aggiornate, che in Costa d'Avorio, nonostante le tensioni, non sussiste tale livello di pericolo. Di conseguenza, il cittadino straniero perde il ricorso e deve versare un ulteriore contributo unificato.
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