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Istanza d'ufficio

Definizione

Una richiesta o un provvedimento avviato direttamente dal giudice o dalla cancelleria, senza l'iniziativa delle parti in causa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Refuso di genere sul ruolo: la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una difformità formale presente nei ruoli di udienza relativi a un procedimento penale. Il registro indicava la dicitura al maschile anziché al femminile per identificare la persona ricorrente. Il Presidente del Collegio ha rilevato l'incongruenza rispetto al testo formale della decisione e ha attivato la procedura d'ufficio. I giudici hanno riscontrato l'errore meramente tipografico tramite la documentazione allegata agli atti. La Suprema Corte ha quindi accolto la richiesta di correzione errore materiale, ordinando alla Cancelleria di sostituire la dicitura errata con quella corretta per ripristinare la perfetta corrispondenza formale degli atti processuali.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge un cognome
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza d'ufficio per la correzione errore materiale riscontrato nel dispositivo del ruolo d'udienza in camera di consiglio. Nello specifico, il documento conteneva un errore di trascrizione nel cognome di un soggetto, riportando il nome errato rispetto a quello corretto. La Suprema Corte ha disposto la rettifica formale del testo, sostituendo il cognome errato con quello corretto per garantire la corrispondenza formale degli atti processuali.
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Correzione di errore materiale: la Cassazione sblocca il rinvio
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza d'ufficio per la correzione di errore materiale contenuta nel dispositivo di una precedente udienza. Nel provvedimento originario, i giudici avevano omesso di indicare il rinvio della causa al giudice di merito dopo l'annullamento. Con questa ordinanza, la Suprema Corte corregge l'omissione inserendo espressamente il rinvio al Tribunale di Terni in diversa composizione per un nuovo giudizio. In questo modo, i ricorrenti vedono formalizzato il loro diritto a un nuovo esame della vicenda davanti al giudice territoriale competente, ripristinando la corretta prosecuzione del percorso giudiziario.
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