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Isolamento fiduciario

Definizione

Misura di quarantena preventiva applicata durante l'emergenza sanitaria per chi era entrato in contatto con soggetti positivi al virus Covid-19.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Affidamento in prova al servizio sociale negato a chi fugge
Il Tribunale di Sorveglianza ha negato l'affidamento in prova al servizio sociale a un condannato trasferitosi all'estero. L'uomo aveva giustificato le sue assenze alle udienze e la mancata collaborazione con gli uffici sociali adducendo motivi di salute e un isolamento fiduciario per Covid-19. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, stabilendo che il condannato ha l'obbligo di collaborare attivamente con gli operatori sociali per la redazione del programma riabilitativo. La mancata reperibilità e la presentazione di certificati medici generici dimostrano un disinteresse incompatibile con la concessione della misura alternativa. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.
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Legittimo impedimento: la quarantena non blocca il processo
L'Imputato, condannato per il furto di un ciclomotore, ha chiesto il rinvio dell'udienza d'appello invocando il legittimo impedimento. Egli si trovava in Marocco e sosteneva che le norme anti-COVID sul rientro in Italia, che imponevano quattordici giorni di quarantena, gli impedissero di partecipare al processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno evidenziato che l'uomo non ha dimostrato alcuna richiesta formale di rientro respinta dalle autorità, né ha provato ostacoli reali al viaggio. Inoltre, conoscendo la data dell'udienza, avrebbe potuto organizzare il rientro in tempo utile per rispettare l'isolamento fiduciario. L'Imputato perde la causa ed è condannato a pagare le spese e una sanzione pecuniaria.
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Legittimo impedimento: la quarantena Covid annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un cittadino straniero condannato per spaccio di lieve entità, il quale non aveva potuto partecipare all'udienza d'appello poiché bloccato in isolamento fiduciario obbligatorio di dieci giorni dopo il rientro dal Marocco, come previsto dalle norme anti-Covid allora vigenti. La Corte d'appello aveva negato il rinvio, ritenendo che l'imputato avrebbe dovuto programmare meglio il viaggio. La Cassazione ha invece stabilito che la quarantena obbligatoria costituisce un assoluto e insuperabile legittimo impedimento a comparire, annullando la condanna nei suoi confronti con rinvio per un nuovo giudizio. Al contrario, ha dichiarato inammissibile il ricorso del coimputato, le cui contestazioni sulla pena erano generiche e di merito.
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