LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ires E Irap

Definizione

Sono due imposte principali per le aziende. L'IRES è l'imposta sul reddito delle società, mentre l'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sale and Lease Back: La Cassazione Ridefinisce la Tassazione della Plusvalenza
La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sulla tassazione plusvalenza sale and lease back. Un'Azienda aveva venduto un immobile e lo aveva riaffittato, generando una plusvalenza. L'Agenzia delle Entrate voleva tassare questo guadagno in 5 anni, ma l'Azienda sosteneva dovesse essere spalmato in 15 anni, pari alla durata del leasing. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la plusvalenza deve essere tassata per l'intera durata del contratto di locazione finanziaria, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione. L'Azienda ha vinto, ottenendo il rimborso delle spese.
Continua »
Giudicato Esterno Tributario: Ammortamenti Indeducibili e Vittoria Aziendale
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **giudicato esterno tributario** riguardante l'ammortamento di beni. Una Società Contribuente contestava gli accertamenti dell'Amministrazione Finanziaria per gli anni 2004, 2005, 2006 e 2008, che recuperavano a tassazione quote di ammortamento. La Società sosteneva che una precedente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale del 2003, che aveva fissato l'ammontare delle quote indeducibili, costituisse un giudicato vincolante. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria per l'anno 2008, poiché non aveva impugnato tutte le motivazioni della sentenza di secondo grado. Per gli anni 2004, 2005 e 2006, la Corte ha accolto i ricorsi della Società, confermando il principio del giudicato esterno e rideterminando i costi indeducibili in euro 30.019,80.
Continua »
Immobili di interesse storico: fisco e impresa a confronto
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la corretta tassazione IRES e IRAP per l'anno 2010, negando le agevolazioni fiscali previste per la detenzione di immobili di interesse storico. Secondo il Fisco, l'ente gestiva i beni con modalità d'impresa anziché come patrimonio, escludendo la disciplina di favore. I giudici d'appello hanno confermato la tesi dell'amministrazione finanziaria. La società ha quindi promosso ricorso per cassazione contestando sia la qualificazione fiscale dei beni, sia l'entità delle sanzioni applicate, chiedendo inoltre di unificare la discussione con altri giudizi analoghi già pendenti. La Suprema Corte ha sospeso la decisione singola e ha rinviato il fascicolo alla Sezione Tributaria per consentire una trattazione unitaria e coordinata di tutte le controversie collegate.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop al processo con il Fisco
Una società commerciale impugnava due avvisi di accertamento dell'Agenzia delle Entrate per IRES e IRAP relative all'anno d'imposta 2006. Dopo decisioni contrastanti nei giudici di merito, la lite giungeva dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio supremo, la società ricorreva alla definizione agevolata della lite prevista dalla normativa tributaria, pagando quanto dovuto in forma ridotta. A seguito di istanza conforme dell'Agenzia delle Entrate e della società che attestava il perfezionamento della procedura, la Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, lasciando le spese di lite a carico delle parti che le avevano anticipate.
Continua »
Deducibilità fiscale fusione: l’errore telematico costa caro all’azienda
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla deducibilità fiscale fusione, in particolare riguardo ai maggiori valori iscritti a bilancio dopo operazioni di incorporazione. Un'Azienda aveva omesso di compilare i righi specifici nella dichiarazione telematica per fruire dell'esenzione d'imposta. La Corte ha stabilito che l'opzione fiscale non è un mero errore materiale, ma una manifestazione di volontà negoziale. La dichiarazione telematica è l'unica rilevante per il Fisco. Di conseguenza, l'omissione impedisce l'accesso al beneficio, cassando la sentenza precedente favorevole all'Azienda e rinviando il caso per una nuova valutazione.
Continua »
Ravvedimento Operoso: Quando la Correzione Fiscale non Basta
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un'azienda contribuente l'omessa dichiarazione di un milione di euro come sopravvenienze attive e l'utilizzo di quasi 370.000 euro di costi fittizi. L'azienda ha tentato il ravvedimento operoso per i costi fittizi, ma l'Agenzia e la Commissione Tributaria Regionale lo hanno negato. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della questione sull'applicabilità del ravvedimento operoso anche a condotte fraudolente, ha rimesso il caso a un'altra sezione per un'analisi più approfondita. Questo evidenzia l'importanza del ravvedimento operoso e i suoi limiti.
Continua »
Deducibilità costi operazioni inesistenti: la Cassazione ribalta l’Agenzia
L'Azienda aveva detratto IVA e dedotto costi per operazioni con società "cartiere", ritenute soggettivamente inesistenti dall'Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda solo per la deducibilità costi operazioni inesistenti ai fini IRES e IRAP. Ha stabilito che tali costi sono deducibili se non usati per commettere reati, anche se l'acquirente era consapevole della frode, purché rispettino i principi fiscali. La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato la causa per una nuova valutazione sulla sussistenza dei requisiti di deducibilità.
Continua »
Deducibilità costi: Fisco contro Azienda, la Cassazione annulla
L'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità costi per manodopera e imposte (Ires e Irap) di un'azienda, sostenendo che un immobile fosse fittizio. L'azienda ha difeso la legittimità delle spese. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'azienda, ritenendo giustificata la deducibilità costi. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, annullando la sentenza della CTR. Ha rinviato la causa a una diversa sezione della Commissione Tributaria Regionale della Campania per un nuovo esame, poiché la motivazione precedente era insufficiente e contraddittoria sulla deducibilità costi.
Continua »
Fisco vs Azienda: Stop in Cassazione per conciliazione tributaria
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per IRES e IRAP. Arrivata in Corte di Cassazione, la controversia ha subito una battuta d'arresto. Sia la società che l'Agenzia delle Entrate hanno presentato un'istanza congiunta per chiedere un rinvio dell'udienza. Il motivo era la pendenza di un accordo tra le parti. La Corte ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio per permettere di definire la **conciliazione giudiziale tributaria**. Questo dimostra che è possibile trovare un'intesa con il Fisco anche nell'ultimo grado di giudizio, evitando una sentenza definitiva.
Continua »
Tassazione Titoli in Rimanenza: Aumento di Valore è Reddito
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla tassazione titoli in rimanenza. Un'azienda non aveva dichiarato l'aumento di valore di alcuni titoli finanziari, considerandoli tassabili solo al momento della vendita. L'Agenzia delle Entrate ha invece emesso un avviso di accertamento, sostenendo che tale incremento fosse reddito d'impresa. La Cassazione ha dato ragione al Fisco: la variazione positiva di valore dei titoli iscritti nell'attivo circolante come rimanenze costituisce un componente positivo di reddito da tassare nell'esercizio in cui si verifica, indipendentemente dalla loro vendita. L'incremento di valore, quindi, è reddito.
Continua »
Sospensione Processo Tributario: Stop alla Causa per Pace Fiscale
La Corte di Cassazione ha concesso la sospensione del processo tributario a un'azienda che aveva ricevuto un accertamento fiscale per maggiori IRES e IRAP. L'azienda, pur avendo vinto nei primi due gradi di giudizio, ha scelto di aderire alla definizione agevolata delle liti (la cosiddetta 'tregua fiscale') prevista da una nuova legge. Di fronte alla richiesta dell'azienda, la Corte ha messo in pausa il procedimento giudiziario in attesa che la procedura di pace fiscale si concluda. Questa decisione mostra come le normative sulla tregua fiscale possano interrompere un contenzioso, offrendo una via d'uscita alternativa al giudizio finale.
Continua »
Motivazione Apparente: Annullata Sentenza che Ignora il Merito
Un'azienda di vigilanza privata impugna un avviso di accertamento fiscale. In appello, i giudici le danno ragione, ma senza entrare nel merito della questione. Si limitano a criticare la motivazione della sentenza di primo grado. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione, che accoglie il ricorso. La Suprema Corte stabilisce che la sentenza d'appello è nulla per motivazione apparente. Il giudice d'appello, infatti, ha l'obbligo di riesaminare l'intero caso e non può evitare di decidere nel merito. La causa viene quindi rinviata per un nuovo giudizio.
Continua »
Definizione agevolata: lite fiscale finita senza vincitori
Una società aveva impugnato un avviso di accertamento per maggiori imposte IRES e IRAP. La controversia è arrivata fino in Corte di Cassazione. Durante il giudizio, l'azienda ha aderito alla cosiddetta 'rottamazione delle liti', una forma di definizione agevolata della lite. Avendo pagato quanto dovuto secondo questa procedura speciale, sia l'azienda che l'Agenzia delle Entrate hanno chiesto di chiudere il caso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere. Le spese legali sono state assorbite dall'accordo, senza alcuna condanna per le parti.
Continua »
Fatture inesistenti: il Fisco vince, ma la sanatoria ferma tutto
La Corte di Cassazione ha sospeso un processo fiscale a carico di un'azienda accusata di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato la deduzione di costi fittizi, ottenendo ragione nei primi due gradi di giudizio. Giunta in Cassazione, l'azienda ha chiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti (una sorta di 'pace fiscale'). I giudici, applicando la normativa speciale, hanno accolto la richiesta, congelando temporaneamente il giudizio in attesa che la procedura di sanatoria si concluda. La decisione finale sul merito dell'accusa è quindi rinviata.
Continua »
Pretesa Fiscale e Impresa: vince la Definizione Agevolata
Una società contribuente riceve un avviso di accertamento per IRES e IRAP relativo a contestazioni su interessi passivi, canoni di leasing e ammortamenti. L'impresa impugna l'atto ottenendo parziale annullamento nei primi due gradi di giudizio. L'Amministrazione Finanziaria propone ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, l'azienda aderisce alla definizione agevolata liti pendenti prevista dalla Legge n. 197/2022. La società deposita la domanda di adesione e la prova del pagamento. La Suprema Corte prende atto della regolarità della procedura. I giudici chiariscono che il semplice deposito della domanda e del pagamento determina l'estinzione automatica del processo, in assenza di un formale diniego dell'Ufficio. La Corte dichiara estinto il giudizio, stabilisce che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e conferma la non applicabilità del raddoppio del contributo unificato.
Continua »