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Art. 1, comma 197, Legge 29 dicembre 2022, n. 197

Definizione agevolata: il fisco si ferma davanti alla sanatoria
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori redditi IRPEF non dichiarati per l'anno 2005. Durante il giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha presentato istanza per richiedere la sospensione del processo, manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del mancato dissenso del Procuratore Generale, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio. Il Contribuente ha ora l'onere di depositare la documentazione comprovante la domanda di sanatoria e il pagamento degli importi dovuti per estinguere definitivamente la lite fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite sul fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico con cui l'Agenzia delle Entrate contestava un maggior reddito imponibile per l'anno 2008. Dopo diversi gradi di giudizio, la causa è tornata davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Sospensione Processo Tributario: Stop della Cassazione per Pace Fiscale
Una società e i suoi ex soci erano in causa con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento. Arrivato in Cassazione, il processo è stato bloccato. I soci hanno infatti chiesto di aderire alla 'definizione agevolata', una sorta di pace fiscale. La Corte ha accolto la richiesta e ordinato la sospensione del processo tributario fino a una data stabilita. La decisione finale sul merito della controversia è quindi rimandata, in attesa di vedere se l'accordo tra contribuenti e Fisco andrà a buon fine.
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Pace Fiscale: stop in Cassazione al processo sulle accise
Un contribuente aveva ricevuto un avviso di pagamento per una presunta compensazione indebita di accise sui carburanti. Dopo aver vinto le cause nei primi due gradi di giudizio, la questione è arrivata in Cassazione su ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. Qui, il contribuente ha richiesto di fermare il processo per aderire alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio. Questa decisione si basa sulla possibilità, offerta dalla legge, di chiudere la controversia tramite la definizione agevolata delle liti pendenti, evitando così una sentenza definitiva.
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Sospensione Processo Tributario: Stop alla Causa per Pace Fiscale
La Corte di Cassazione ha concesso la sospensione del processo tributario a un'azienda che aveva ricevuto un accertamento fiscale per maggiori IRES e IRAP. L'azienda, pur avendo vinto nei primi due gradi di giudizio, ha scelto di aderire alla definizione agevolata delle liti (la cosiddetta 'tregua fiscale') prevista da una nuova legge. Di fronte alla richiesta dell'azienda, la Corte ha messo in pausa il procedimento giudiziario in attesa che la procedura di pace fiscale si concluda. Questa decisione mostra come le normative sulla tregua fiscale possano interrompere un contenzioso, offrendo una via d'uscita alternativa al giudizio finale.
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Pace Fiscale blocca la Cassazione: ok alla sospensione del giudizio
Una società aveva impugnato un avviso di pagamento relativo ad addizionali sulle accise per l'energia elettrica. Giunta in Cassazione, la controversia è stata bloccata dalla stessa società, che ha richiesto la sospensione del giudizio tributario per poter aderire alla definizione agevolata (la cosiddetta 'pace fiscale') introdotta da una nuova legge. La Corte Suprema ha accolto la richiesta, congelando il processo fino a una data stabilita. La decisione non risolve la disputa sulla tassa, ma dà priorità alla possibilità di un accordo tra contribuente e Fisco, dimostrando come le normative sulla tregua fiscale possano incidere direttamente sui processi in corso.
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Tregua Fiscale: Stop della Cassazione e sospensione processo tributario
Un'Azienda, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento fiscale per oltre un milione di euro, si trova di fronte al ricorso in Cassazione dell'Agenzia delle Entrate. Invece di proseguire la battaglia legale, l'Azienda sceglie di aderire alla 'tregua fiscale', una definizione agevolata delle liti pendenti. Di conseguenza, chiede e ottiene dalla Corte di Cassazione la sospensione del processo tributario. La Corte, applicando la nuova normativa, congela il giudizio per consentire alle parti di perfezionare l'accordo, dimostrando come le sanatorie fiscali possano interrompere anche i contenziosi ai massimi livelli.
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Definizione agevolata delle liti: causa fiscale sospesa in attesa
Un Gruppo Imprenditoriale, in causa con l'Agenzia delle Entrate per imposte su compravendite immobiliari, chiede di sospendere il processo in Cassazione. La richiesta si basa sulla volontà di aderire alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte Suprema accoglie l'istanza, verificando che la controversia rientri nei casi previsti dalla legge. La sentenza non entra nel merito della questione, ma applica la normativa sulla definizione agevolata delle liti, sospendendo il giudizio. La causa viene quindi rinviata a data da destinarsi, in attesa che il contribuente completi la procedura di pagamento agevolato per chiudere definitivamente la lite.
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Contenzioso da 2,7M: arriva la sospensione processo tributario
Un'azienda agricola ha ricevuto un avviso di accertamento per una plusvalenza non dichiarata di quasi 2,7 milioni di euro. Il contenzioso è arrivato fino alla Corte di Cassazione. Qui, l'azienda ha chiesto di aderire a una definizione agevolata prevista da una nuova legge. La Corte ha accolto la richiesta, concedendo la sospensione del processo tributario fino al 10 luglio 2023. Questa pausa permette alle parti di definire la controversia fuori dalle aule di tribunale, rinviando la decisione finale sul merito della questione.
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Fisco vs Soci: Sospensione Processo Tributario per Pace Fiscale
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione del processo tributario tra l'Agenzia delle Entrate e due soci di una società fallita. L'Agenzia contestava ai soci la sottrazione di utili dalla massa fallimentare, rettificando le loro dichiarazioni dei redditi. I contribuenti, tuttavia, hanno presentato istanza per aderire alla 'definizione agevolata', una forma di pace fiscale prevista da una recente legge. Accogliendo la richiesta, la Corte ha messo in pausa il giudizio, rinviando ogni decisione a una data successiva per consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco attraverso la procedura speciale.
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Fisco vs Azienda: Cassazione Sospende Processo per Pace Fiscale
Una società, destinataria di un avviso di accertamento basato su indagini bancarie, ha portato il suo caso fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, l'azienda ha chiesto di fermare tutto per aderire a una nuova sanatoria fiscale. La Corte ha accolto la richiesta, ordinando la sospensione del processo tributario. Questa decisione non chiude la vicenda nel merito, ma mette in pausa la battaglia legale per dare al contribuente la possibilità di trovare un accordo con il Fisco, come previsto da una recente legge. L'esito finale della controversia è quindi rinviato.
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Sospensione processo tributario: la Cassazione decide
Un contribuente, in lite con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento relativo all'anno 2014, ha ottenuto dalla Corte di Cassazione la sospensione del processo tributario. La decisione, formalizzata nell'ordinanza n. 11633/2023, è stata presa per consentire al ricorrente di avvalersi della procedura di definizione agevolata introdotta dalla Legge n. 197/2022. La Corte ha verificato la sussistenza dei presupposti, ossia la pendenza della lite alla data del 1° gennaio 2023, e ha disposto la sospensione del giudizio fino al 10 luglio 2023.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato in Cassazione una sentenza favorevole a una società in materia di accertamento IRAP sull'ammortamento dell'avviamento. La società contribuente ha richiesto la sospensione del giudizio per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dalla Legge n. 197/2022. La Corte, accogliendo l'istanza, ha sospeso il processo fino al 10 luglio 2023, data entro cui il contribuente deve dimostrare di aver presentato la domanda e pagato gli importi dovuti.
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Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo che l'errore di fatto revocatorio non può riguardare un "punto controverso", ovvero una questione già discussa e valutata nel merito dai giudici. Il caso riguardava un contribuente che contestava la qualificazione della sua attività ai fini IVA. La Corte ha stabilito che l'errore di valutazione non è un errore di percezione e quindi non giustifica la revocazione della sentenza. È stata inoltre respinta la richiesta di sospensione per aderire alla definizione agevolata.
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Definizione agevolata: sospeso il giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio fiscale per permettere al contribuente di accedere alla definizione agevolata delle controversie, come previsto dalla Legge 197/2022. Il caso riguardava l'impugnazione di una sentenza della Commissione Tributaria Regionale sfavorevole al contribuente in materia di cartelle di pagamento per IRPEF e IVA. La Corte ha accolto l'istanza di sospensione, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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