LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Invasione di terreni (art. 633 c.p.)

Definizione

Il reato commesso da chi entra arbitrariamente in un terreno altrui, pubblico o privato, con lo scopo di occuparlo o di trarne un profitto, disturbando il possesso del legittimo titolare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Invasione di terreni pubblici: condanna valida anche senza testi
Un proprietario terriero ha deviato un canale di scolo, occupando abusivamente una porzione del terreno confinante di proprietà comunale. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna per il reato di invasione di terreni pubblici. La decisione si basa su un principio fondamentale: la colpevolezza può essere provata anche solo con prove documentali schiaccianti (mappe, fotografie, perizie), senza la necessità di riascoltare i testimoni in appello. La Corte ha inoltre ribadito che la nozione di 'bene pubblico' è ampia e include qualsiasi terreno appartenente a un ente pubblico, come un Comune, rendendo il reato più grave e perseguibile d'ufficio. L'imputato ha perso il ricorso ed è stato condannato a pagare le spese processuali.
Continua »
Invasione di Terreni: Assolta per aver Oscurato la Vista al Vicino
Una donna, esasperata dai continui litigi con il vicino, entra brevemente nel terreno di quest'ultimo per installare delle tavole di legno e oscurare una veduta. Condannata nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ribalta la decisione. La Corte stabilisce che non si configura il reato di invasione di terreni se l'ingresso è momentaneo e strumentale a un altro scopo, senza l'intenzione specifica di occupare la proprietà o trarne profitto. L'assenza di una permanenza apprezzabile e del dolo specifico escludono il reato. L'imputata viene quindi assolta perché il fatto non sussiste.
Continua »
Invasione di terreni: fratello ara, ma la condanna è annullata
Un uomo viene condannato per il reato di invasione di terreni, nonostante l'azione materiale di aratura fosse stata compiuta dal fratello. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, stabilendo due principi fondamentali. Primo, la responsabilità penale non può essere presunta sulla base di precedenti dissapori, ma deve essere provata concretamente. Secondo, per configurare il reato di invasione di terreni non basta una qualsiasi azione, ma è necessario dimostrare che essa abbia causato un 'apprezzabile depauperamento', cioè una significativa riduzione della possibilità di godimento del bene da parte del proprietario. La Corte ha quindi rinviato il caso a un nuovo giudice per una nuova valutazione.
Continua »