La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Istruzione, confermando il diritto di due docenti all'inserimento nelle graduatorie di un'altra provincia "a pettine" (secondo punteggio) e non "in coda". La Corte ha chiarito che la sentenza della Corte Costituzionale n. 41/2011, nel bocciare l'inserimento in coda, ha inteso salvaguardare e non eliminare la mobilità interprovinciale docenti, fondandola sul principio meritocratico.
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