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Ingresso clandestino

Definizione

L'atto di entrare nel territorio di uno Stato eludendo i controlli delle autorità di frontiera, quindi senza passare per i varchi ufficiali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trattenimento dello straniero: salvo in mare ma trattenuto
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento di proroga del trattenimento dello straniero presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri. Il cittadino straniero, soccorso in mare e condotto a terra dalle autorità, era stato identificato e fotosegnalato subito dopo lo sbarco. Successivamente, l'amministrazione aveva disposto l'espulsione ipotizzando un ingresso clandestino per sottrazione ai controlli di frontiera. La Suprema Corte ha stabilito che non si configura l'evasione dei controlli se lo straniero viene subito sottoposto a identificazione da parte delle forze dell'ordine, anche se giunto a seguito di salvataggio in mare. Di conseguenza, il decreto di espulsione e la successiva proroga del trattenimento dello straniero sono illegittimi. Il Ministero dell'Interno è stato condannato al pagamento delle spese legali.
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Espulsione dello Straniero: Ingresso Legale ma Ordine Illegittimo
Una cittadina straniera, titolare di un permesso di soggiorno UE rilasciato da un altro Stato, entrava legalmente in Italia ma vi rimaneva oltre i tre mesi consentiti. La Prefettura emetteva un decreto di espulsione dello straniero per sottrazione ai controlli di frontiera. La Corte di Cassazione ha annullato tale decreto, stabilendo un principio fondamentale: l'ingresso legale, seguito da un soggiorno irregolare, non equivale a un ingresso clandestino. Pertanto, la Prefettura avrebbe dovuto seguire una procedura diversa, invitando prima la donna a tornare nello Stato UE che aveva rilasciato il permesso, invece di procedere direttamente con l'espulsione. La Corte ha quindi dato ragione alla cittadina, annullando il provvedimento per vizio di procedura.
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Soccorso in mare non è ingresso clandestino: espulsione annullata
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di trattenimento verso uno straniero, chiarendo un principio fondamentale. L'uomo, soccorso in mare e subito identificato e fotosegnalato dalle autorità al suo arrivo, aveva ricevuto un decreto di espulsione per ingresso clandestino. La Corte ha stabilito che essere sottoposti a queste procedure ufficiali allo sbarco non equivale a eludere i controlli di frontiera. Di conseguenza, l'espulsione per ingresso clandestino era illegittima perché basata su un presupposto di fatto inesistente. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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