La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un Consorzio di Tutela, stabilendo che l'uso di termini generici come 'aceto' e 'balsamico' su un prodotto a base di mele non costituisce un'illecita evocazione della denominazione protetta IGP. La decisione chiarisce che la protezione legale si applica alla denominazione composta nel suo complesso e non ai suoi singoli termini non geografici. Affinché si configuri l'evocazione, è necessario un richiamo all'origine geografica del prodotto tutelato, cosa che non avviene quando l'etichetta specifica chiaramente una diversa origine della materia prima (mele anziché mosto d'uva).
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