Un soggetto, condannato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio (con 173 dosi di droga leggera e 21 di cocaina, oltre a strumentazione per il confezionamento e contabilità), ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, ritenendo che le contestazioni fossero un mero dissenso sulla valutazione dei fatti già esaminati. La sentenza ha confermato che la detenzione era finalizzata allo spaccio, basandosi sulla quantità e varietà delle droghe, la strumentazione e le annotazioni. Ha anche giudicato corretto il trattamento sanzionatorio applicato.
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