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Inabile

Definizione

Soggetto che presenta una riduzione della capacità di svolgere le normali funzioni della vita quotidiana a causa di patologie fisiche o psichiche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decadenza ratei pensionistici: l’INPS perde contro il cittadino
Un cittadino ha richiesto all'ente previdenziale il pagamento dei ratei arretrati della pensione di reversibilità spettante in quanto figlio inabile. L'ente previdenziale ha rifiutato il pagamento, sostenendo che il mancato rispetto dei termini del procedimento amministrativo avesse comportato la perdita totale del diritto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando che, in assenza di un ricorso amministrativo, non si applica la perdita totale del diritto. Al contrario, opera la decadenza ratei pensionistici calcolata singolarmente per ciascuna quota mensile a partire dal giorno della sua specifica maturazione. Di conseguenza, il cittadino ha diritto a ricevere le somme arretrate non ancora prescritte.
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Indebito previdenziale: quando restituire la pensione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di indebito previdenziale riguardante una pensione di reversibilità erogata a un orfano maggiorenne inabile. L'ente previdenziale ha richiesto la restituzione di circa 89.000 euro poiché il beneficiario svolgeva attività lavorativa dipendente non terapeutica, circostanza che faceva venir meno il requisito dell'inabilità. Sebbene la Corte d'Appello avesse inizialmente negato la restituzione escludendo il dolo del beneficiario, la Cassazione ha ribaltato la decisione. I giudici hanno stabilito che l'omessa comunicazione del rapporto di lavoro integra un dolo omissivo, rendendo le somme ripetibili, specialmente quando l'ente non poteva conoscere la situazione lavorativa del soggetto a causa della gestione dei contributi presso istituti diversi poi accorpati.
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Detenzione domiciliare: salute e limiti legali
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di un'istanza di detenzione domiciliare presentata da un condannato ultrasessantenne. Nonostante la diagnosi di diabete mellito, i giudici hanno stabilito che la patologia non fosse sufficientemente invalidante, poiché il soggetto aveva continuato a compiere attività illecite anche dopo l'insorgenza della malattia. La decisione ribadisce che il beneficio richiede un'inabilità, anche parziale, che incida concretamente sulla vita quotidiana e sociale, elemento assente nel caso di specie dove persisteva inoltre un elevato pericolo di recidiva.
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