LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Improcedibilità Ricorso Cassazione

Orientamento della Cassazione

Su LexCED 310 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2026). Nel 2% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Esito del ricorso

  • Accolto, anche in parte 1%
  • Rigettato 1%
  • Inammissibile 2%
  • Altro 96%

Provvedimenti per anno

2022 2023 2024 2025 2026

Sezioni

  • Civile Sez. 343%
  • Civile Sez. 233%
  • Civile Sez. 625%

Precedenti più richiamati

  • Cass. 1389/2026in 11 provvedimenti
  • Cass. 24199/2025in 13 provvedimenti
  • Cass. S.U. 21349/2022in 104 provvedimenti
  • Cass. S.U. 10648/2017in 70 provvedimenti
  • Cass. 3466/2020in 31 provvedimenti

Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Improcedibilità del ricorso per cassazione: sanzionato l’Ente
Una società ottiene l'omologazione del proprio concordato semplificato dal Tribunale. L'Ente creditore pubblico, pur informato, non partecipa alla fase di omologa né propone opposizione. In seguito propone reclamo alla Corte d'Appello, che lo respinge per carenza di legittimazione. L'Ente ricorre quindi in Cassazione, ma nel fascicolo telematico inserisce il provvedimento come allegato semplice, privo delle stampigliature di cancelleria e del messaggio PEC che attesta la data di comunicazione. Di fronte alla proposta accelerata di chiusura per vizio insanabile, l'Ente insiste per la decisione. La Corte Suprema dichiara l'improcedibilità del ricorso per cassazione per mancato deposito tempestivo della prova di comunicazione del provvedimento. Inoltre, i giudici condannano l'Ente a pagare le spese legali e oltre 9.500 euro complessivi a titolo di sanzione per lite temeraria.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per cassazione tra confessione e rigetto
Un Ente Sanitario impugna una sentenza sfavorevole davanti alla Corte di Cassazione, ma omette di depositare tempestivamente la prova della notifica della decisione d'appello. La Corte formula una proposta di definizione accelerata per improcedibilità del ricorso per cassazione. L'Ente chiede di revocare la proposta: sostiene che l'ammissione della controparte sulla ricezione della notifica renda il fatto certo e pacifica la tempestività, producendo solo in ritardo la ricevuta telematica. I giudici rigettano la richiesta e confermano l'improcedibilità. L'accordo o l'ammissione delle parti non sana l'omissione di un controllo inderogabile di rilievo pubblico. Oltre al rigetto definitivo, l'Ente subisce la condanna alle spese e due sanzioni pecuniarie per insistenza ingiustificata.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per cassazione: relata PEC omessa
Un'azienda sanitaria locale ha impugnato una sentenza della Corte d'appello notificata dalla clinica privata avversaria. Nel depositare l'atto in Cassazione, l'ente pubblico non ha inserito la copia autentica del provvedimento munita della ricevuta di notifica. Il relatore ha proposto la definizione accelerata del giudizio. L'azienda sanitaria ha chiesto di modificare la proposta sostenendo che l'avvenuta notifica fosse ormai un fatto pacifico e confessato dalla controparte, depositando tardivamente la ricevuta PEC. La Suprema Corte ha respinto la tesi difensiva. L'omesso deposito tempestivo della relata determina l'improcedibilità del ricorso per cassazione, insanabile da ammissioni o depositi successivi. La Corte ha quindi condannato la ricorrente alle spese legali, al doppio contributo unificato e alle sanzioni pecuniarie per lite temeraria.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per cassazione: Fisco a rischio stop
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un imprenditore individuale per presunte operazioni antieconomiche e omessa dichiarazione, recuperando imposte non versate. I giudici di merito hanno accolto parzialmente le difese del contribuente, riconoscendo la deducibilità di alcuni costi e l'assenza di ricavi occulti. L'Amministrazione finanziaria ha quindi proposto impugnazione davanti ai giudici di legittimità. La Suprema Corte ha però rilevato d'ufficio che l'ente pubblico ha depositato la sentenza impugnata senza la relata di notificazione. Tale omissione formale espone il giudizio all'improcedibilità del ricorso per cassazione ai sensi delle norme processuali civili. Prima di decidere in via definitiva ed eliminare l'impugnazione, la Corte ha concesso trenta giorni a entrambe le parti e al pubblico ministero per presentare memorie difensive e replicare sul punto.
Continua »
Distanze legali ignorate: improcedibilità del ricorso in Cassazione
Un proprietario ha citato in giudizio il fratello confinante denunciando la violazione delle distanze minime tra costruzioni. I giudici di merito hanno respinto la domanda. Il proprietario ha proposto ricorso agli Ermellini, dichiarando la data precisa di notifica della decisione sfavorevole ma depositando la sentenza priva della prova della relata di notifica. Tale adempimento è avvenuto solo con memorie tardive. La Suprema Corte ha accertato la grave mancanza documentale e ha decretato l'improcedibilità del ricorso in Cassazione senza esaminare le lamentele sulle distanze. Il ricorrente, avendo ignorato la proposta di definizione del giudizio, ha subito la condanna alle spese legali, al doppio contributo unificato e a severe sanzioni pecuniarie per lite temeraria.
Continua »
Vacanza rovinata: Ricorso in Cassazione improcedibile per errore formale
Un Viaggiatore ha citato in giudizio due Aziende di viaggi per un "pacchetto turistico rovinato", chiedendo il rimborso e il risarcimento. Dopo aver perso in primo e secondo grado, il Viaggiatore ha presentato un ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'Improcedibilità ricorso in Cassazione. Il Viaggiatore non ha depositato in tempo la copia autentica della sentenza impugnata con la prova della sua notifica. Questo errore procedurale ha impedito alla Corte di esaminare il merito della questione, confermando la condanna alle spese per il Viaggiatore.
Continua »
Cartelle esattoriali e improcedibilità del ricorso in Cassazione
Un cittadino ha proposto opposizione contro le cartelle di pagamento per spese di giustizia inviate dall'agente della riscossione. Il Tribunale ha rigettato l'opposizione originaria. Il cittadino ha quindi adito la Suprema Corte. Durante il giudizio si è verificata l'improcedibilità del ricorso in Cassazione. Il ricorrente ha dichiarato di allegare gli atti di causa e i documenti fondamentali, ma tali elementi non risultavano inseriti nei fascicoli depositati e non vi era riferimento al fascicolo d'ufficio. La Corte non ha potuto esaminare il merito della questione a causa dell'assenza dei documenti essenziali. L'esito finale stabilisce il rigetto per motivi formali e il raddoppio del contributo unificato a carico della parte ricorrente.
Continua »
Improcedibilità ricorso per cassazione e mancata notifica PEC
Un'impresa artigiana ha impugnato la decisione del Tribunale che nega la preferenza al suo credito all'interno di una procedura fallimentare. La società ha proposto impugnazione davanti alla Corte Suprema sostenendo di aver ricevuto la comunicazione del provvedimento via posta elettronica certificata. Tuttavia, la parte non ha depositato la ricevuta della notifica informatica nei termini prescritti dalla legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità ricorso per cassazione per mancata produzione della relata di notifica. La mancanza di tale documentazione impedisce ai giudici di verificare d'ufficio la tempestività dell'atto, rendendo irrilevanti le mere dichiarazioni difensive. La società è stata inoltre condannata al pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Improcedibilità Ricorso Cassazione: Comune perde per vizio formale
Un Comune ha multato un Cittadino per eccesso di velocità con un autovelox, ma senza il parere conforme dell'ente proprietario della strada. Il Cittadino ha contestato la multa e ha vinto in Tribunale, ottenendo l'annullamento del verbale. Il Comune ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'Improcedibilità ricorso Cassazione del Comune. Mancava infatti la copia autentica della sentenza impugnata con la relazione di notificazione. Questo vizio procedurale ha impedito l'esame del merito, confermando la vittoria del Cittadino e la condanna del Comune alle spese legali.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: sentenza senza notifica, ricorso perso
Una Creditrice ha pignorato crediti di una Società Assicurativa presso una Banca. Ha poi contestato le spese di esecuzione tramite opposizione agli atti esecutivi, ottenendo una parziale modifica. Successivamente, ha instaurato un giudizio di merito, ma il Tribunale ha dichiarato le sue domande inammissibili. La Creditrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'Improcedibilità del ricorso per Cassazione. La Creditrice non ha depositato la copia autentica della sentenza impugnata completa della relazione di notificazione, come richiesto dall'Art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c. Questo errore formale ha precluso l'esame del merito, condannando la Creditrice al pagamento delle spese legali.
Continua »
Copia sentenza assente: scatta l’improcedibilità del ricorso per cassazione
Una lavoratrice ha proposto ricorso davanti alla Suprema Corte contro l'ente previdenziale per contestare una decisione della Corte d'Appello. La ricorrente lamentava errori procedurali e violazioni di legge sui propri crediti e rapporti familiari d'impresa. Tuttavia, la parte ha omesso di depositare la copia autentica del provvedimento impugnato, sia in formato cartaceo che telematico. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso per cassazione in base all'articolo 369 del codice di procedura civile. La mancata allegazione dell'atto ufficiale preclude l'esame dei motivi di merito e comporta la condanna al raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per cassazione: errore sul deposito
Alcune società e un imprenditore hanno notificato all'ente fiscale l'impugnazione contro la sentenza d'appello relativa a un'imposta di registro. I ricorrenti hanno però omesso di depositare l'atto presso la cancelleria della Suprema Corte entro i termini prescritti dalla legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso per cassazione, rilevando d'ufficio il vizio formale. La costituzione difensiva del fisco non sana la violazione temporale. I contribuenti perdono definitivamente la causa e subiscono la condanna al rimborso delle spese legali.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per cassazione e mancato deposito
La ricorrente ha notificato l'impugnazione alla controparte ma ha omesso di iscrivere la causa a ruolo e di depositare gli atti in cancelleria. La controricorrente ha quindi provveduto all'iscrizione della causa per chiedere la chiusura definitiva del procedimento e il rimborso delle spese legali sostenute. La Corte di Cassazione ha confermato che il resistente ha pieno diritto di iscrivere il procedimento a ruolo per tutelare i propri interessi. I giudici hanno dichiarato l'improcedibilità del ricorso per cassazione, condannando la ricorrente a pagare tremila euro di compensi legali oltre al raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: errore formale costa caro al cliente
Un cliente ha contestato il pagamento delle parcelle di un avvocato e ha chiesto un risarcimento per presunta negligenza professionale legata a una polizza assicurativa. Il Tribunale ha respinto le sue richieste. Il cliente ha presentato un ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché nessuna delle parti aveva depositato la copia autentica dell'ordinanza impugnata con la relata di notifica. La Corte ha anche osservato che il ricorso sarebbe stato comunque inammissibile per non aver impugnato tutte le motivazioni autonome della decisione di primo grado, ribadendo l'importanza della corretta documentazione per l'improcedibilità ricorso Cassazione.
Continua »
Ricorso in Cassazione: Improcedibilità per Mancato Deposito Atti
Due lavoratori hanno impugnato in Cassazione il decreto di un Tribunale che aveva respinto la loro opposizione all'esclusione dei crediti dallo stato passivo di un'azienda fallita. I lavoratori sostenevano che i loro rapporti fossero di lavoro subordinato, non a progetto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso. I lavoratori non avevano depositato la copia autentica del decreto impugnato entro i termini previsti. Questo adempimento è essenziale per la procedibilità del ricorso per Cassazione. La Corte ha quindi respinto il ricorso per un vizio procedurale, senza entrare nel merito della questione del rapporto di lavoro.
Continua »
Improcedibilità del ricorso in Cassazione e doppio contributo
Una società contribuente impugna una cartella esattoriale e notifica l'atto di impugnazione all'Ente di Riscossione. L'ente pubblico resiste costituendosi formalmente tramite controricorso. La società tuttavia omette di depositare il fascicolo presso la cancelleria della Suprema Corte. Tale condotta determina l'improcedibilità del ricorso in Cassazione ai sensi dell'articolo 369 del codice di procedura civile e impone la condanna alle spese. I giudici rilevano tuttavia un contrasto di orientamenti sull'obbligo di versare il doppio contributo unificato quando manca l'iscrizione a ruolo. Il Collegio dispone quindi il rinvio a nuovo ruolo del processo per attendere la decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite.
Continua »
Improcedibilità ricorso per Cassazione: Dirigente perde per vizio formale
Un Dirigente Pubblico ha chiesto un aumento della retribuzione di posizione per aver svolto funzioni di vicario del segretario generale. La Corte d'Appello ha respinto la sua domanda, sostenendo che il Dirigente percepiva già la retribuzione massima e che il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale impediva ulteriori incrementi. Il Dirigente ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato l'**improcedibilità del ricorso per Cassazione**. Questo è avvenuto perché il ricorrente non ha depositato una copia del ricorso notificato tramite PEC con l'attestazione di conformità del difensore, come richiesto dalla legge per i ricorsi telematici. La Corte non ha quindi esaminato il merito della richiesta salariale.
Continua »
Improcedibilità ricorso in Cassazione: un errore formale costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità di un ricorso presentato da un Ricorrente contro una decisione che lo obbligava a reintegrare la Controparte nel possesso di un lastrico solare. La Suprema Corte ha rilevato che il Ricorrente non aveva depositato la relazione di notificazione della sentenza impugnata, un documento essenziale per verificare la tempestività del ricorso. Senza questa prova, il ricorso in Cassazione è stato considerato inammissibile per vizi formali, portando alla condanna del Ricorrente al pagamento delle spese legali e al raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Compenso non pagato: Il ricorso per Cassazione dichiarato improcedibile
Un Avvocato ha chiesto il pagamento dei suoi compensi professionali a un Cliente. Il Cliente ha eccepito la prescrizione presuntiva, ma la Corte d'Appello ha rigettato questa eccezione, poiché il Cliente aveva ammesso di non aver saldato il debito. Il Cliente ha poi presentato un ricorso per Cassazione. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso. Questo è avvenuto perché il ricorrente non ha depositato la copia autentica della sentenza impugnata insieme alla relata di notificazione (il documento che attesta la consegna ufficiale) entro i termini di legge. La sentenza sottolinea l'importanza di tale adempimento per dimostrare la tempestività del ricorso.
Continua »
Improcedibilità del ricorso per cassazione: vincono gli eredi
Gli eredi di un socio originario hanno chiesto di subentrare nel diritto alla cessione definitiva di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. L'Ente per l'Edilizia Residenziale si è opposto contestando l'assenza dei requisiti di residenza e occupazione in capo al defunto. La Corte d'Appello ha accolto le domande degli eredi. L'Ente ha quindi proposto ricorso al giudice di legittimità. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso per cassazione perché l'Ente non ha depositato la copia della sentenza impugnata completa della relata di notificazione entro i termini stabiliti dalla legge. L'Ente è stato condannato al pagamento delle spese di lite e al versamento di un ulteriore contributo unificato.
Continua »