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grazia

Definizione

Per grazia si intende, nel diritto penale, un provvedimento di clemenza individuale, di cui beneficia soltanto un determinato condannato detenuto o internato, condonandogli, con o senza condizioni, la pena principale in tutto o in parte o sostituendola con altra meno grave. A differenza dell'amnistia e dell'indulto, che si applicano ad una determinata categoria rispettivamente di reati e di condannati, la grazia si riferisce ad un singolo soggetto che si trovi in condizioni eccezionali di carattere equitativo o giudiziario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estinzione della pena concorrente: no ai benefici senza clemenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Il Condannato contro la decisione del Giudice per le indagini preliminari. Il ricorrente chiedeva l'applicazione dei benefici previsti per l'estinzione della pena concorrente ai sensi dell'articolo 184 del codice penale. La Suprema Corte ha chiarito che la riduzione o l'estinzione della pena detentiva temporanea per il reato concorrente richiede che la pena principale dell'ergastolo sia stata precedentemente estinta per effetto di amnistia, indulto o grazia. Non sussistendo tali presupposti nel caso di specie, l'istanza è stata ritenuta manifestamente infondata. Di conseguenza, Il Condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
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Revoca della grazia: il reato associativo annulla il beneficio
La Corte di Cassazione ha confermato la **revoca della grazia** precedentemente concessa a un soggetto, a causa della commissione di un nuovo reato entro il termine di cinque anni. Il ricorrente sosteneva che la sua partecipazione a un'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti fosse iniziata solo dopo la scadenza del quinquennio di osservazione. Tuttavia, i giudici hanno valorizzato un'intercettazione telefonica risalente all'aprile 2010, in cui l'uomo si offriva come finanziatore per un'importazione di droga. Tale elemento ha dimostrato l'intraneità del soggetto al sodalizio criminale già in un periodo coperto dalla condizione risolutiva del beneficio. La Suprema Corte ha dunque ribadito la legittimità della decisione del giudice dell'esecuzione, escludendo vizi di motivazione o travisamenti probatori.
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Estinzione pena ergastolo: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37511/2024, ha chiarito i presupposti per l'estinzione delle pene temporanee in caso di condanna all'ergastolo. Il ricorso di un detenuto, che chiedeva l'estinzione delle pene accessorie avendo scontato oltre 30 anni, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che il requisito fondamentale per l'applicazione dell'art. 184 c.p. è la previa estinzione della pena dell'ergastolo per effetto di un provvedimento di clemenza (amnistia, indulto o grazia), presupposto non verificatosi nel caso di specie.
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