La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca del permesso di allontanamento dal domicilio per un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari. Il ricorrente, inizialmente autorizzato a uscire per provvedere alle proprie necessità poiché viveva solo, ha perso tale beneficio a seguito del trasferimento in un'abitazione condivisa con un ospitante. La Suprema Corte ha stabilito che la presenza di un'altra persona convivente, anche se impegnata in attività lavorativa a tempo pieno, fa venire meno il presupposto dell'indispensabilità dell'uscita autonoma dell'indagato. La parola_chiave arresti domiciliari definisce il perimetro di rigore entro cui devono essere valutate le deroghe alla custodia domestica.
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