La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13413/2024, ha rigettato il ricorso di alcuni fideiubenti, confermando la decisione dei giudici di merito. La controversia verteva su un contratto autonomo di garanzia. La Corte ha stabilito che, data la natura autonoma della garanzia, i garanti non potevano sollevare eccezioni relative al rapporto sottostante tra banca e debitore principale. La loro mancata contestazione di questa qualificazione in appello ha reso inammissibili le altre doglianze, consolidando la decisione del primo grado.
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