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Fattibilità Piano Concordatario

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fattibilità piano concordatario: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione conferma la dichiarazione di fallimento di una società, respingendo il ricorso contro la bocciatura del suo piano di concordato preventivo. La decisione si fonda sulla manifesta inattendibilità della relazione del professionista attestatore e sulla palese implausibilità del piano stesso. L'ordinanza chiarisce che il giudice, pur non potendo valutare la convenienza economica (riservata ai creditori), ha il dovere di verificare la fattibilità del piano concordatario, ovvero la sua concreta capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, specialmente in caso di continuità aziendale.
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Fattibilità piano concordatario: l’analisi della Corte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società fallita, la cui proposta di concordato era stata respinta. La decisione si fonda sulla valutazione della concreta fattibilità del piano concordatario, giudicando inadeguata la relazione del professionista attestatore e carente la prova della copertura finanziaria. La Corte sottolinea che non basta riproporre le stesse argomentazioni dei gradi precedenti e che il giudice ha il dovere di verificare la reale sostenibilità economica della proposta, al di là degli aspetti puramente formali.
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Fattibilità piano concordatario: limiti del giudice
Una società controllante estera ha impugnato la dichiarazione di fallimento della sua controllata italiana, emessa dopo il rigetto di una proposta di concordato preventivo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che il tribunale può e deve valutare non solo la fattibilità giuridica, ma anche la fattibilità economica del piano. L'analisi del giudice non si è spinta a una valutazione di mera convenienza, riservata ai creditori, ma ha legittimamente rilevato la manifesta inattendibilità e l'assenza di concrete possibilità di successo del piano proposto, a causa di mancanza di trasparenza, assenza di garanzie e genericità del progetto di continuità aziendale. Di conseguenza, il rigetto della proposta e la successiva dichiarazione di fallimento sono stati ritenuti corretti.
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