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Errore Materiale

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Provvedimenti

Inammissibilità ricorso per cassazione e dolo
La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità ricorso per cassazione presentato da un soggetto condannato in appello. Il ricorrente sosteneva un vizio di motivazione sul dolo, legato a un presunto malore e a un deficit cognitivo. La Corte ha però stabilito che la condotta tenuta sul posto e la mancata segnalazione del malore agli operanti rendono la giustificazione non credibile, confermando la responsabilità penale.
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Correzione errore materiale: il caso in Cassazione
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per disporre la correzione errore materiale di un verbale d'udienza pubblica. Il documento originale non riportava correttamente l'ordine di rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello a seguito di un annullamento parziale della sentenza. Nonostante la sentenza cartacea fosse corretta, il ruolo d'udienza necessitava di un'integrazione formale per evitare discrepanze procedurali.
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Correzione errore materiale: dati anagrafici errati
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione errore materiale relativa a una sentenza penale. Il provvedimento originario riportava una data di nascita errata del ricorrente (8 marzo invece di 8 ottobre). La Corte ha disposto la rettifica dei documenti ufficiali basandosi sugli atti di causa.
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Correzione errore materiale: la procedura in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un'istanza di correzione errore materiale riguardante un provvedimento che disponeva il pagamento delle spese legali a favore di una curatela fallimentare anziché dell'Erario, nonostante la parte fosse ammessa al patrocinio statale. La Corte ha sospeso la decisione per garantire il contraddittorio, ordinando la notifica alle controparti.
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Errore materiale: la Cassazione corregge la sentenza
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del numero di un provvedimento impugnato. La Corte ha accolto la richiesta della difesa, sottolineando l'importanza della precisione formale degli atti giudiziari per garantire la certezza del diritto.
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Distrazione spese omessa: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33759/2023, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese in favore del difensore costituisce un errore materiale. Due avvocati avevano richiesto la correzione di una precedente sentenza che, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione in loro favore. La Corte ha accolto il ricorso, specificando che il rimedio corretto è la procedura di correzione dell'errore materiale, più rapida ed efficiente rispetto a un'impugnazione ordinaria, e ha rettificato il dispositivo della sentenza originale.
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Errore materiale: correzione di un’ordinanza errata
Una Cassa di Previdenza ha richiesto la correzione di un errore materiale presente in un'ordinanza della Corte di Cassazione. L'ordinanza precedente, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva erroneamente indicato come beneficiario un ente previdenziale estraneo al giudizio. La Corte ha accolto il ricorso, riconoscendo l'errore materiale dovuto a mera disattenzione, e ha disposto la correzione del dispositivo, sostituendo il nome del beneficiario errato con quello corretto, senza provvedere sulle spese del procedimento di correzione.
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Esenzione spese di lite: errore materiale corretto
Una cittadina, inizialmente condannata a pagare le spese legali contro un ente previdenziale, ha ottenuto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione. I giudici avevano commesso un errore materiale, ignorando la sua dichiarazione per l'esenzione spese di lite basata sul reddito. L'ordinanza è stata quindi modificata, dichiarando la parte esente dal pagamento.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
Una cittadina ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza. La Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore del suo avvocato, che si era dichiarato antistatario. La Cassazione ha accolto il ricorso, riconoscendo l'omissione come una mera disattenzione emendabile. Di conseguenza, ha corretto la precedente ordinanza, specificando che le spese legali liquidate a carico dell'ente previdenziale devono essere versate direttamente al difensore.
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Errore materiale: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato su un palese errore materiale contenuto nella motivazione di una sentenza d'appello. Nello specifico, la motivazione indicava erroneamente 'mesi 2 mesi 8' invece di 'anni 2 mesi 8' di reclusione. La Corte ha stabilito che, essendo la pena correttamente indicata nel dispositivo, l'errore era un refuso irrilevante e non una contraddizione idonea a giustificare l'impugnazione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale relativo al nome di un'imputata, trascritto erroneamente nel ruolo di un'udienza pubblica. Il nome era stato indicato come 'GIUSEPPINA' anziché 'GIUSEPPA'. Rilevato che non sussistevano dubbi sull'identità della persona, la Corte ha attivato la procedura semplificata per la correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale, ordinando la rettifica del nome per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
Una società, dopo aver vinto una causa, si accorge che il giudice ha omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore dei suoi avvocati. La Corte di Cassazione interviene, qualificando l'omissione come un errore materiale e ordinando la correzione della precedente ordinanza. La decisione chiarisce che la richiesta di distrazione può essere validamente presentata in atti specifici del processo e che la sua mancata statuizione è emendabile con una procedura apposita.
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Spese legali e gratuito patrocinio: paga lo Stato
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio precedente provvedimento che, per errore materiale, aveva disposto la liquidazione delle spese legali a favore della parte vincitrice ammessa al gratuito patrocinio. L'ordinanza chiarisce che, in base alla normativa vigente, quando la parte vittoriosa beneficia del patrocinio a spese dello Stato, la parte soccombente è tenuta a versare l'importo delle spese direttamente all'Erario e non al vincitore del giudizio.
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Errore materiale: correzione nome in un’ordinanza
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza a causa di un errore materiale. Nel dispositivo della decisione, il cognome della parte vittoriosa era stato trascritto in modo errato. Su istanza della parte interessata, la Corte ha disposto la rettifica, evidenziando come la procedura di correzione dell'errore materiale serva a emendare sviste che non incidono sulla sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
Un imputato, tramite il suo difensore d'ufficio, ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di errori materiali in una precedente sentenza. Gli errori riguardavano l'errata grafia del cognome del legale e la sua qualifica come difensore di fiducia anziché d'ufficio. La Corte ha accolto il ricorso, riconoscendo la presenza di un mero errore materiale, definito come una discrepanza tra la volontà del giudice e la sua trascrizione. Di conseguenza, ha ordinato la rettifica della sentenza, ripristinando i dati corretti.
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Errore materiale: i limiti secondo la Cassazione
La Cassazione ha annullato una sanzione milionaria per violazione del diritto d'autore. La Corte ha stabilito che indicare una norma sbagliata nell'atto di contestazione non è un semplice errore materiale quando la norma citata descrive una condotta diversa da quella effettivamente sanzionata. Questo vizio viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, ledendo il diritto di difesa del cittadino. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Correzione errore materiale: spese legali dimenticate
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha effettuato una correzione di errore materiale a una propria precedente sentenza. Inizialmente aveva omesso di liquidare le spese legali a favore della parte civile, nonostante la richiesta fosse stata presentata. Con questo provvedimento, la Corte rimedia all'errore, condannando l'imputato, il cui ricorso era stato dichiarato inammissibile, al pagamento delle spese legali dovute al Comune costituitosi parte civile.
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Correzione errore materiale: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel dispositivo di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della data di nascita di un ricorrente (27/07/1966 anziché 27/06/1966). La Corte ha rilevato che si trattava di un mero errore di trascrizione, poiché la data corretta era già presente sia nell'epigrafe che nella motivazione della stessa sentenza, e ha quindi ordinato la rettifica dell'atto attraverso la procedura semplificata.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza di correzione errore materiale per rettificare una data di nascita indicata in modo errato in un precedente provvedimento. La Corte ha disposto che la data 1977 venisse sostituita con quella corretta del 1987, come risultante dal certificato di nascita, ripristinando la corretta identificazione della persona coinvolta.
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Errore materiale sentenza: quando prevale la motivazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un errore materiale nella sentenza di appello. L'errore aveva portato all'indicazione di una pena inferiore a quella concordata. La Corte ha stabilito che in caso di errore materiale sentenza, la motivazione prevale sul dispositivo e il rimedio corretto è l'istanza di correzione, non il ricorso per cassazione, dichiarando la carenza di interesse del ricorrente.
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