Un individuo ha fatto ricorso in Cassazione per ottenere l'unificazione di diverse condanne, sostenendo l'esistenza di un unico disegno criminoso. Le condanne, per reati di stampo mafioso, estorsione e traffico di droga, erano state emesse per fatti commessi in un arco temporale molto vasto (dal 1999 al 2012). La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che il notevole lasso di tempo tra i reati dimostrava l'esistenza di 'separate volizioni' e non di un piano unitario, confermando così la decisione della Corte d'Appello.
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