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Disservizio

Definizione

In questo contesto, indica il mancato svolgimento o la grave irregolarità del servizio pubblico di raccolta rifiuti in una determinata zona del territorio comunale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riduzione TARI per disservizio: vince l’azienda contro il Comune
Un'azienda ha contestato una richiesta di pagamento della TARI a tariffa piena, sostenendo che il servizio di raccolta rifiuti non veniva effettuato nella sua area industriale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo un principio fondamentale: il contribuente ha diritto a una significativa riduzione della TARI per disservizio se prova che il servizio di raccolta è assente nella zona dove si trova il suo immobile. La Corte ha annullato la sentenza precedente perché i giudici non avevano esaminato un documento decisivo, ovvero il contratto d'appalto del servizio, che provava i limiti territoriali della raccolta. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione che applichi la corretta riduzione.
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Danno di speciale tenuità: 54€ di danni in cella, niente sconto
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due detenuti condannati per aver danneggiato beni nella loro cella per un valore di 54 euro. I due avevano richiesto l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, basandosi sul basso valore economico. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio importante: la valutazione del danno non può limitarsi al solo aspetto economico. Bisogna considerare anche il 'danno funzionale', ovvero il disservizio creato all'amministrazione pubblica. Rendere temporaneamente inutilizzabile una cella costituisce un pregiudizio che impedisce di riconoscere il danno come di speciale tenuità, confermando così la condanna.
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Danno da disservizio: limiti alla Corte dei Conti
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno annullato senza rinvio una sentenza della Corte dei Conti che condannava un magistrato per danno da disservizio a causa del ritardo nel deposito delle sentenze. La Suprema Corte ha stabilito che il mero ritardo, seppur reiterato, non radica la giurisdizione contabile ma rientra esclusivamente nell'ambito della responsabilità disciplinare. Per configurare un danno erariale risarcibile, occorre un elemento ulteriore, come un danno patrimoniale diretto per lo Stato o una condotta penalmente rilevante che rompa il rapporto sinallagmatico tra prestazione e retribuzione.
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