Il caso riguarda un Datore di Lavoro condannato in primo grado per lesioni colpose ai danni di un lavoratore, a causa della presunta mancanza di sicurezza sul lavoro. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile il suo gravame. L'imprenditore ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando il travisamento dei fatti in merito alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale e alla presenza di un caporeparto addetto alla vigilanza. La Suprema Corte ha rilevato che i motivi di ricorso non erano manifestamente infondati. Di conseguenza, non potendosi considerare il ricorso inammissibile fin dal principio, i giudici hanno dovuto rilevare l'avvenuta estinzione del reato. La Cassazione ha quindi pronunciato l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per intervenuta prescrizione del reato, poiché era decorso il termine massimo di sette anni e sei mesi.
Continua »