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Differimento Dei Termini

Definizione

Lo spostamento in avanti della scadenza entro cui il fisco può effettuare un controllo o notificare un atto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione contributi Gestione separata: proroga salva l’INPS
L'ente previdenziale ha richiesto a un professionista legale il versamento dei contributi previdenziali per l'anno 2009. Il professionista non era iscritto alla cassa forense per mancanza dei requisiti reddituali minimi e ricadeva nella Gestione separata. La corte territoriale aveva annullato la richiesta ritenendo maturata la prescrizione contributi Gestione separata quinquennale, calcolata dalla scadenza ordinaria del 16 giugno 2010 fino alla notifica del 30 giugno 2015. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'ente pubblico. I giudici hanno stabilito che un decreto ministeriale aveva prorogato la scadenza originaria al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata il 30 giugno 2015 risultava tempestiva ed efficace nell'interrompere il decorso della prescrizione.
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Prescrizione Contributi INPS: La Cassazione chiarisce la decorrenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso cruciale sulla Decorrenza prescrizione contributi INPS. Un Professionista aveva contestato la richiesta di contributi da parte dell'INPS, sostenendo che fossero prescritti. La Corte d'Appello gli aveva dato ragione, calcolando il termine di prescrizione dalla scadenza originaria dei versamenti. L'INPS ha proposto ricorso, evidenziando un decreto che aveva differito i termini di pagamento. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza prorogata, non da quella originaria. Questa decisione chiarisce un principio fondamentale per i professionisti e l'ente previdenziale.
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Prescrizione contributi Gestione Separata tra proroga e scadenze
L'Ente di previdenza ha richiesto a un libero professionista il pagamento dei contributi previdenziali per l'anno 2008. Il professionista ha eccepito l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata, sostenendo che il termine quinquennale fosse scaduto il 16 giugno 2014, prima della ricezione della richiesta notificata il 17 giugno 2014. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ente previdenziale. I giudici hanno chiarito che un decreto governativo aveva prorogato la scadenza originaria di pagamento al 6 luglio 2009 per i soggetti sottoposti a studi di settore. Di conseguenza, il termine di prescrizione quinquennale decorreva dal 6 luglio 2009 e la richiesta di pagamento ricevuta il 17 giugno 2014 è pienamente tempestiva e valida.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: Differimento Salva l’Ente
L'Ente Previdenziale ha contestato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato la prescrizione dei contributi dovuti da un Ingegnere alla Gestione Separata per l'anno 2008. La Corte d'Appello aveva ritenuto il credito prescritto, non considerando il differimento dei termini di versamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. Ha stabilito che la prescrizione dei contributi Gestione Separata decorre dalla scadenza dei termini di pagamento, inclusi i differimenti. Di conseguenza, il credito non era ancora prescritto alla data dell'avviso di addebito. La sentenza d'Appello è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo giudizio.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: il differimento che cambia tutto
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di Prescrizione contributi Gestione Separata. L'INPS aveva chiesto il pagamento di contributi del 2009 a una professionista nel 2015. La Corte d'Appello aveva dichiarato il credito prescritto, ignorando un differimento dei termini di pagamento. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il termine di prescrizione decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, inclusi eventuali differimenti. Ha quindi annullato la sentenza e rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Prescrizione contributi Gestione Separata e proroghe
L'Ente previdenziale richiedeva a un'avvocata il versamento dei contributi per l'anno 2009 tramite avviso notificato nel luglio 2015. I giudici di merito accoglievano l'opposizione della professionista, ritenendo estinto il credito per prescrizione quinquennale calcolata a partire dal 16 giugno 2010. L'Ente ricorreva in Cassazione lamentando l'occultamento doloso del debito dovuto alla mancata compilazione del quadro dichiarativo. La Suprema Corte ha escluso il dolo automatico per l'omessa dichiarazione, ma ha stabilito che la prescrizione contributi Gestione Separata decorreva dalla scadenza prorogata al 6 luglio 2010 per effetto del differimento fiscale previsto dal D.P.C.M. del 10 giugno 2010. La richiesta dell'Ente risultava quindi tempestiva.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga salva l’INPS
L'ente previdenziale ha richiesto a una lavoratrice il pagamento dei contributi dovuti per l'anno 2010. La contribuente ha eccepito l'estinzione del debito per intervenuta prescrizione contributi Gestione Separata, sostenendo il superamento del termine quinquennale di legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'istituto previdenziale, affermando che il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla data effettiva di pagamento stabilita con decreto di proroga (6 luglio 2011) e non dalla scadenza ordinaria precedente. L'avviso inviato all'inizio di luglio 2016 risulta pertanto pienamente tempestivo ed efficace nell'interrompere i termini di prescrizione.
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Territorialità IVA: ricerca scientifica tassata, no esenzione
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro una Società di Ricerca, contestando l'omessa applicazione dell'imposta su prestazioni rese a consociate estere. La società riteneva si trattasse di consulenze esenti, mentre il fisco le ha qualificate come servizi scientifici eseguiti in Italia, soggetti a tassazione. La Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando che la territorialità IVA si determina in base al luogo di materiale esecuzione delle attività scientifiche. Inoltre, la Corte ha chiarito che la richiesta di una polizza fideiussoria per il rimborso delle imposte legittima il differimento dei termini di accertamento a favore del fisco, per evitare comportamenti dilatori del contribuente. Di conseguenza, la società perde il ricorso e deve pagare le spese processuali.
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Iscrizione Gestione Separata: l’avvocato perde contro l’INPS
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di Iscrizione Gestione Separata per un avvocato che, pur iscritto all'albo, non versava i contributi soggettivi alla Cassa Forense ma solo il contributo integrativo di solidarietà. Avendo superato la soglia di reddito di 5.000 euro, il professionista è tenuto al pagamento dei contributi previdenziali all'INPS. La Corte ha inoltre chiarito che la prescrizione quinquennale dei contributi decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, tenendo conto anche dei rinvii ufficiali dei termini fiscali (come il differimento al 6 luglio 2010 per i redditi 2009). Di conseguenza, la richiesta dell'INPS notificata il 30 giugno 2015 è tempestiva. Il ricorso del professionista è stato rigettato.
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